Il lamento di Dino Giarrusso sui problemi di 5 Stelle (e su Conte che non risponde al telefono) | VIDEO

di Massimiliano Cassano

Pubblicato il 2022-05-19

Dino Giarrusso mette in piazza alcuni problemi interni al Movimento 5 Stelle e afferma di essere “preoccupato” perché non riesce a parlarne con il presidente Giuseppe Conte: “Non risponde ai messaggi né alle telefonate, comincio ad essere perplesso”

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Intervistato da Myrta Merlino a L’Aria che tira, l’Europarlamentare del Movimento 5 Stelle Dino Giarrusso critica la linea del suo partito che l’ha portato a schiantarsi al voto sulla Commissione esteri al Senato, passata dall’ex pentastellato Vito Petrocelli alla forzista Stefania Craxi. “È vero, come dice Conte, che qualcuno non ha rispettato i patti”, dice Giarrusso. “È vero che quella presidenza era dei 5 Stelle e tale doveva rimanere – prosegue – però mi permetto di dire che prima di votare il presidente di una commissione si cerca di capire il gradimento degli altri”.

Il lamento di Dino Giarrusso sui problemi di 5 Stelle (e su Conte che non risponde al telefono)

Giuseppe Conte aveva spinto per Ettore Licheri, già proposto come capogruppo a Palazzo Madama e “scartato” dai parlamentari che gli hanno preferito Mariolina Castellone. “Licheri non faceva nemmeno parte di quella commissione – insiste l’Eurodeputato – ma per quale motivo bisogna per forza dare una poltrona a Licheri. E per quale motivo, sapendo che c’erano dei distinguo su di lui, abbiamo insistito? Con tutto che è una persona validissima, di cultura, di spessore. Ma quando si fa politica ci si mette d’accordo prima”. La critica di Giarrusso si fa ancora più aspra quando la conduttrice gli chiede se abbia parlato con Conte di queste criticità. “Non è facile parlargli – risponde – ci sto provando da mesi ma non risponde ai messaggi né alle telefonate, non ha una segreteria. Io comincio ad essere perplesso. In Sicilia abbiamo 126 comuni al voto e il Movimento 5 Stelle non ha nessun candidato sindaco. Partecipiamo soltanto a tre liste. C’è un limite a tutto. Ci sono dei miei colleghi che vanno a fare campagne elettorali per candidati di un’altra lista”.

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