La macchina del funky

Il dilemma di Grillo, prigioniero delle cause a 5 Stelle

beppe grillo lorenzo borré

Ilario Lombardo sulla Stampa oggi ci racconta che dopo la sospensione delle Regionarie M5S in Sicilia volute dal giudice per il caso di Mauro Giulivi, Beppe Grillo è nervosetto. Un po’ perché odia i remake e invece si trova sempre davanti gli stessi avversari a Napoli, a Roma, a Genova e in Sicilia (e perde). Un po’ perché vive un dilemma del prigioniero niente male:

In questo film, poi, Grillo ha di fronte a sé sempre lo stesso antagonista: Lorenzo Borré, avvocato che, dopo Napoli, Genova e adesso la Sicilia, è specializzato nel vincere la cause contro i 5 Stelle e mandare in crisi i suoi leader. Grillo ne ha abbastanza di tutto questo ma sa anche che una deroga alle decisioni imposte, anche per una sola persona, potrebbe tirarsi dietro un fiume di altri ricorsi.
La scelta tra le due alternative che gli hanno prospettato gli avvocati non è semplice. Perché se accetta di trovare quella che definiscono «una soluzione amichevole» con Giulivi (traduci: sospendere il provvedimento disciplinare, riammetterlo nel M5S e permettergli una candidatura futura magari in Parlamento), il M5S salverebbe le regionarie siciliane, perché l’attivista ritirerebbe la denuncia, ma allo stesso tempo aprirebbe un’altra falla.

regionarie m5s sicilia sospese
Perché da tutta Italia altri attivisti sospesi si rivolgerebbero ai giudici, nella speranza di rientrare in gioco:

Se invece Grillo dovesse andare davanti al giudice con l’intenzione di sostenere che «è nelle sue prerogative di garante e capo politico» dichiarare come «legittima» la squadra di candidati votati dalla rete lo scorso 9 luglio, il comico si esporrebbe alle stesse accuse subite a Genova: il voto online è una farsa perché tanto decidono tutto Grillo e Casaleggio. Che fare dunque? Tenendo presente anche che mancano solo dieci giorni alla festa di Rimini dove Luigi Di Maio sarà incoronato candidato premier?
Oggi gli avvocati delle parti si sentiranno per tentare un ultimissimo accordo, pur sapendo che Grillo d’istinto vorrebbe far fuori ogni piantagrane, soprattutto uno come Giulivi, fidanzato della parlamentare Chiara Di Benedetto, sospesa per il caso firme false di Palermo e considerata vicina alla fronda ortodossa di Riccardo Nuti (altro deputato in via d’uscita dal M5S) e Roberto Fico.

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