Opinioni

Diego Urbisaglia: il consigliere PD di Ancona espulso dal partito

Cancellazione dell’anagrafe degli iscritti e dall’albo degli elettori per Diego Urbisaglia, il consigliere comunale provinciale del Pd di Ancona che aveva scritto sulla sua pagina Facebook che per Carlo Giuliani, ucciso durante i disordini del G8 di Genova nel 2012, serviva “una mira migliore”. Lo ha deciso all’unanimità la Commissione Comunale di Garanzia del partito, riunitasi stamattina. Si tratta in pratica dell’espulsione. Lo stesso Urbisaglia, sentito oggi dalla Commissione, si è autosospeso dal Pd.
diego urbisaglia carlo giuliani
“Estate 2001. Ho portato le pizze tutta l’estate per aiutare i miei a pagarmi l’università e per una vacanza che avrei fatto a settembre. Guardavo quelle immagini e dentro di me tra Carlo Giuliani con un estintore in mano e un mio coetaneo in servizio di leva parteggiavo per quest’ultimo. Oggi nel 2017 che sono padre, se ci fosse mio figlio dentro quella campagnola gli griderei di sparare e di prendere bene la mira. Sì sono cattivo e senza cuore, ma lì c’era in ballo o la vita di uno o la vita dell’altro. Estintore contro pistola. Non mi mancherai Carlo Giuliani”, aveva scritto Urbisaglia su Facebook nei giorni scorsi.
diego urbisaglia carlo giuliani
Ieri poi Urbisaglia aveva rilasciato un’intervista al Messaggero in cui aveva chiesto scusa per le frasi scritte su Facebook ma aveva anche ribadito che era ciò che pensavano tutti. La cancellazione dell’anagrafe degli iscritti e dall’albo degli elettori è la sanzione più grave prevista dallo statuto del Pd. Urbisaglia ha la possibilità di presentare ricorso “agli organi di garanzia di livello superiore”, informa un comunicato, cioè la Commissione regionale. Se l’espulsione venisse confermata, può accedere agli organi di garanzia a livello nazionale. Urbisaglia resta comunque consigliere comunale (a questo punto fuori dal gruppo consiliare Pd), anche se qualcuno ha ipotizzato un’espulsione anche dal Consiglio comunale di Ancona, che però sarebbe impossibile in base al regolamento. Il Consiglio comunale di Ancona è convocato per domani mattina ed è molto probabile che si parli della questione, specie dopo le critiche rivolte al sindaco Valeria Mancinelli, che sulla vicenda aveva detto: “Ho altri problemi di cui occuparmi. Sono più importanti i problemi della città”.