La macchina del funky

Diego Urbisaglia: «Su Carlo Giuliani ho detto ciò che pensiamo tutti»

diego urbisaglia carlo giuliani

Diego Urbisaglia, consigliere del Partito Democratico di Ancona che un paio di giorni fa ha avuto la bella idea di scrivere uno status su Carlo Giuliano auspicando che Placanica prendesse meglio la mira, parla oggi con il Messaggero per scusarsi ma anche per ribadire la sua posizione:

«All’epoca ero un ragazzetto di 23 anni, portavo le pizze per pagarmi l’università e le vacanze, ora sono un padre. Io non avrei preso un estintore e non lo avrei brandito contro qualcuno. Invece se mi fossi trovato dentro la camionetta dei carabinieri non lo so cosa avrei fatto, probabilmente quello che ha fatto Placanica. Il G8 è stata una situazione scappata di mano».
Un po’ come il suo post
«Beh se penso che mio figlio può trovarsi dentro una camionetta in quella situazione, cosa gli dico?».
Il coordinatore nazionale del Pd Lorenzo Guerini è intervenuto e non a sua difesa
«Farà quello che crede».

diego urbisaglia carlo giuliani

Ha ricevuto solidarietà?
«Sì, come in tutte le cose, ho visto dei commenti, ma non mi interessa: quella è la mia pagina personale. Sono parole fuori dalle righe».
Fuori dalle righe?
«Ho detto che avrebbe dovuto prendere la mira. Ho chiesto scusa».
Giuliani è morto comunque, anche senza le sue perizie balistiche su Facebook.
«Lei cita parole che ho cancellato. Io ho raccontato una sensazione che avevo all’epoca e oggi l’ho riproposta da padre».
Non lo riscriverebbe?
«Ho usato parole eccessive. Il pensiero espresso nel 2001 rimane, l’ho pensato, che devo fare? Io ho detto con chi parteggiavo in quella circostanza, ecco, ma ho usato i termini sbagliati, e questa storia ha preso una piega esagerata».