Politica

Il deputato M5S che smentisce Di Maio su Ermini al CSM

Luigi Di Maio va all’attacco su Facebook del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura appena eletto. Nel mirino c’è David Ermini, deputato del Partito Democratico molto vicino a Matteo Renzi, del quale il vicepresidente del Consiglio contesta l’indipendenza: «Ma dov’è l’indipendenza? E avevano pure il coraggio di accusare noi per Foa che non ha mai militato in nessun partito. È incredibile. Ermini è stato eletto a marzo, si è fatto 5 anni in parlamento con il Pd lottando contro le intercettazioni: la riforma che abbiamo bloccato era proprio la sua. Ora lo fanno pure presidente. Il Sistema è vivo e lotta contro di noi».

Luigi Di Maio e il vicepresidente del CSM

Ma c’è un problema: subito dopo l’uscita di Di Maio a prendere la parola su Facebook è il deputato del MoVimento 5 Stelle Andrea Colletti, che dice: «La colpa dell’elezione di Ermini quale vicepresidente del CSM non è dei togati e laici che lo hanno votato. È nostra, come M5S, la colpa di averlo votato, nonostante fosse un politico vicinissimo a Renzi. Abbiamo sbagliato – io mi sono rifiutato di votarlo – prendiamone atto e facciamo tesoro dei nostri sbagli».

luigi di maio david ermini

Di cosa parla Colletti? I membri del CSM vengono eletti per due terzi dai magistrati e per un terzo dal Parlamento. Il Consiglio elegge il vicepresidente, che ha pieni poteri visto che la carica di presidente del CSM è del presidente della Repubblica, tra i membri designati dal Parlamento.

david ermini csm colletti

Ebbene, i membri del Parlamento sono stati designati alla fine di luglio 2018 (ovvero scelti con voto dopo un accordo tra i partiti, tra cui il M5S) e all’epoca Colletti su Facebook scriveva in un post oggi introvabile: «Noto con (dis)piacere – ha scritto – che almeno due nomi provengono da Firenze, come avveniva nei vecchi metodi della consorteria toscana di Renzi e Company».

andrea colletti ermini
Colletti spiega nei commenti su Facebook il motivo del suo dissenso

E ancora: «tale nome me lo sarei aspettato da uno dei sodali di Renzi, vorrei proprio sapere chi ha fatto questi nomi e con quali criteri». Il ragionamento di Colletti, in chiaro dissenso da Di Maio, è il seguente: se non volevamo Ermini vicepresidente bastava evitare di farlo entrare nella rosa di designati dal parlamento a luglio. Inutile lamentarsi adesso.

Il dissenso di Bonafede

Insieme a Di Maio a farsi sentire è anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: anche lui critica l’elezione di Ermini, e questo è piuttosto irrituale per il ministro della Giustizia: “Prendo atto che all’interno del CSM, c’è una parte maggioritaria di magistrati che ha deciso di fare politica! Ovviamente nulla di personale nei confronti del neo eletto vice presidente del CSM, David Ermini, a cui faccio i migliori auguri di buon lavoro”.

bonafede

Quello che Bonafede “dimentica” di dire in nome della #trasparenzaquannocepare è che il M5S aveva un suo candidato: alla terza votazione, quando per l’elezione era sufficiente la maggioranza semplice, 11 preferenze sono andate ad Alberto Maria Benedetti e 2 sono state le schede bianche. Genovese, Benedetti è anche socio esterno dello studio Carbone e D’Angelo: gli avvocati nominati dal Tribunale di Genova per difendere il curatore della vecchia associazione del M5S contro la nuova di Grillo e Di Maio. Benedetti era gradito al M5S (che l’ha fatto designare tra i membri laici del CSM), anche se non è un politico. Per quello Bonafede e Di Maio sono così arrabbiati.

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