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Come è finita la storia della scorta di Di Maio con i carabinieri di Pomigliano

luigi di maio legittima difesa reato da potenziare

Ieri Carlo Bonini su Repubblica ha raccontato la straordinaria coincidenza dei carabinieri provenienti da Pomigliano presenti nella scorta del viceministro e ministro dello Sviluppo e del Lavoro Luigi Di Maio.

di maio bonini

Ieri Di Maio ha risposto al quotidiano sostenendo di non aver scelto lui i due uomini della sua scorta:

Il vicepremier Luigi Di Maio contesta la ricostruzione della vicenda della sua scorta fatta ieri da Repubblica nell’articolo “Due carabinieri e di Pomigliano, così Di Maio si scelse la scorta” e annuncia querele. Il quotidiano «scrive che sono stato io ad aver scelto i due uomini della mia scorta e di aver selezionato due di Pomigliano d’Arco, la mia città». E questo per Di Maio è falso.

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La replica di Carlo Bonini è molto interessante:

Repubblica conferma quanto scritto. E dunque che i due militari dell’Arma di scorta al vicepresidente del Consiglio gli sono stati assegnati su sua segnalazione e richiesta. Attendiamo dunque con fiducia e serenità la querela per diffamazione cosicché sarà possibile in quella sede chiedere l’acquisizione del fascicolo matricolare dei due militari e testimonianze in grado di stabilire chi in questa storia non dice il vero.

La stessa fiducia e serenità con cui attende l’esito della querela già presentata dallo stesso vicepresidente del Consiglio per la vicenda dei suoi rapporti con la coppia Virginia Raggi e Raffaele Marra, entrambi al momento a processo a Roma. La prima per falso ideologico, il secondo per abuso di ufficio e corruzione (reato per cui è stato arrestato).

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