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«Di Battista vuole far cadere il governo perché ha bisogno di uno stipendio»

neXt quotidiano|

alessandro di battista pausa non ricandida giugno 2017 - 2

Ieri Luigi Di Maio non ha solo attaccato Matteo Salvini per i voli di Stato, ma nell’audio di un incontro con gli attivisti di Terni è andato anche giù molto duro con Alessandro Di Battista:

Il leader del Movimento si è sfogato anche per le critiche rivolte da Alessandro Di Battista all’azione dell’esecutivo. «Noi siamo andati al governo per fare le cose, finché ci saranno le condizioni per farle, io continuerò. Perché se invece il tema è fare il ragionamento politico… è per questo che io mi sono incazz… in questi giorni quando ho sentito questa frase “burocrati chiusi nei ministeri”», citando l’espressione usata proprio dall’ex parlamentare pentastellato.

E in privato, con i fedelissimi, Di Maio poi puntualizza: «Non si devono alimentare scontri che non ci sono, si deve pensare al bene del Paese». Anche se poi precisa: «Voglio bene ad Alessandro, gli voglio bene come a un fratello, ma non ho capito dove vuole andare a parare».E l’ex deputato, al Rousseau City Lab di Catania, cerca di stemperare i toni: «Non rispondo alle polemiche montate ad arte tra me e Luigi. Domani lo chiamo ed è tutto a posto. Non mi interessa assolutamente questa polemica, quindi non mi ci infilo».

di maio di battista macchina strasburgo quota 41 - 5
via Facebook.com

La situazione però è molto calda, come testimoniano le frasi dei fedelissimi di Di Maio:

Ma l’entourage del leader è molto critico nei confronti dell’ex deputato: «Di Battista vuole far cadere il governo.  Semplicemente perché ha bisogno di uno stipendio. Vuole tornare a votare, per poter tornare in Parlamento, non gli interessa con quale percentuale. C’ha famiglia, e non ha più i contratti che  aveva firmato». E c ’è chi rivela che due settimane fa c’era stata una riunione in cui Di Battista aveva espresso l’idea che fosse corretto proseguire con l’azione di governo.

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