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Il decreto legge sui vaccini obbligatori è stato firmato da Mattarella

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge sull’obbligatorietà dei vaccini a partire dagli asili nido e le scuole materne. Il decreto è ora in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Dodici vaccinazioni, da settembre, diventeranno obbligatorie e gratuite per tutti i bambini e ragazzi da zero a 16 anni. Le famiglie che non si adegueranno troveranno chiuse le porte di asili nido e materne, per cui l’obbligo vaccinale diventa requisito d’accesso.

Il decreto legge sui vaccini obbligatori è stato firmato da Mattarella

Mentre, a partire dalle scuole elementari, in caso di mancata osservanza dell’obbligo, genitori e tutori dovranno pagare multe tra 500 e 7.500 euro. Non solo: chi continuerà a ignorare il calendario vaccinale, sarà segnalato dall’azienda sanitaria locale alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni per gli eventuali adempimenti di competenza. Il Dl era stato varato dal Consiglio dei ministri il 19 maggio scorso.

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Fonte Io Vaccino via Twitter.com

Il decreto legge “prevenzione vaccinale”, firmato oggi dal Capo dello Stato, prevede la possibilità per il genitore di autocertificare l’avvenuta vaccinazione. In tal modo, ha tempo per presentare il libretto vaccinale fino al 10 luglio di ogni anno. Il decreto prevede inoltre che la semplice presentazione alla Asl della richiesta di vaccinazione consente l’iscrizione a scuola, in attesa che la Asl provveda ad eseguire la vaccinazione (o a iniziarne il ciclo) entro la fine dell’anno scolastico. Il decreto, è stato ricordato, prevede 12 vaccinazioni obbligatorie e gratuite per i minori di età compresa tra zero e 16 anni in base alle indicazioni del calendario vaccinale nazionale.

Le vaccinazioni obbligatorie nel decreto

Le 12 vaccinazioni obbligatorie gratuite per i minori di età compresa tra zero e 16 anni, previste dal decreto legge ‘Prevenzione vaccinale’, devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017. Ai nati dal 2001 al 2016, devono invece essere somministrate le vaccinazioni contenute nel calendario vaccinale nazionale relativo a ciascun anno di nascita. Precisamente: i nati dal 2001 al 2004 devono effettuare, ove non abbiano già provveduto, le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-haemophilus influenzae tipo B, raccomandate dal piano nazionale vaccini 1999-2000; i nati dal 2005 al 2011 devono effettuare, oltre alle 4 vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-haemophilus influenzae tipo B, previsti dal calendario vaccinale incluso nel piano nazionale vaccini 2005-2007; i nati dal 2012 al 2016 devono effettuare, oltre alle 4 vaccinazioni gia’ imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-haemophilus influenzae tipo B e l’anti-meningococcica C, previste dal calendario vaccinale incluso nel piano nazionale prevenzione vaccinale 2012-2014; i nati dal 2017 devono effettuare, oltre alle 4 vaccinazioni già imposte per legge, anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse, l’anti-haemophilus influenzae tipo B, l’anti-meningococcica C, l’anti-meningococcica B e l’anti-varicella, previste nel nuovo piano nazionale ‘Prevenzione vaccinale’ 2017-2019.

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L’infografica sui conti delle vaccinazioni (Corriere della Sera, 21 maggio 2017)

Nel caso in cui il genitore non presenti alla scuola, ai fini dell’iscrizione e della frequenza, la documentazione attestante l’avvenuta vaccinazione, l’esonero o il differimento, i bambini da zero a sei anni non possono accedere agli asili-nido e alle scuole materne, mentre da 6 a 16 anni possono comunque accedere a scuola: in entrambi i casi il dirigente scolastico è tenuto a segnalare la violazione alla Asl entro dieci giorni. Lo prevede il decreto sull’obbligo delle vaccinazioni per la scuola, firmato oggi dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e illustrato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin in una conferenza stampa. La Asl contatta quindi i genitori per un appuntamento e un eventuale colloquio informativo indicando le modalità e i tempi nei quali effettuare le vaccinazioni prescritte. Se i genitori non si presentano all’appuntamento o non provvedono comunque a far somministrare il vaccino al bambino, la Asl contesta formalmente l’inadempimento dell’obbligo. In quest’ultimo caso si prevedono sanzioni pecuniarie da 500 a 7.500 euro.