Opinioni

Debora Serracchiani non si ricandida in Friuli e corre per le politiche

Debora Serracchiani non intende ricandidarsi alla presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia e si mette a disposizione per le prossime politiche. Lo ha appena annunciato la governatrice della Regione Friuli Venezia Giulia e componente della segreteria nazionale del Partito Democratico, intervenendo all’assemblea regionale del partito, in corso a Udine. Serracchiani ha anche sottolineato che “il Friuli Venezia Giulia si è giovato del doppio ruolo, altrimenti non avrebbe avuto lo stesso peso a livello nazionale”.
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“Nel 2009 alle europee e poi nel 2013 abbiamo vinto la sfida lanciata al centrosinistra contro ogni previsione, contro un blocco di potere che traeva forza dalla conservazione. Abbiamo vinto perché siamo riusciti a unire tutte le anime del nostro partito e le diverse componenti del centrosinistra”, ha detto la Serracchiani, all’assemblea regionale del Pd FVG. Ricordando le parole del leader di Campo Progressista, Giuliano Pisapia, il quale oggi a Roma ha affermato che “bisogna trovare contenuti e percorsi per un’ampia unita’”, Serracchiani ha rivendicato una serie di azioni che qualificano come “di sinistra” il suo governo regionale, dall’ambiente al diritto al lavoro e alla salute, dallo sviluppo sostenibile al sostegno al reddito. “Su questi temi ci siamo, senza bisogno che nessuno ci faccia gli esami del sangue, e – ha sottolineato – vorremmo continuare a esserci in un campo largo, larghissimo”.
La Serracchiani è stata parlamentare europea del Partito Democratico nel 2009, dimettendosi nel 2013 dopo l’elezione a governatrice del Friuli Venezia Giulia con 211 508 voti pari al 39,39% contro i 209 442 voti pari al 39,00% dei consensi al presidente uscente e candidato del centrodestra Renzo Tondo (PdL). Di recente è finita nelle polemiche per la frase “La violenza sessuale è un atto odioso e schifoso sempre, ma risulta socialmente e moralmente ancor più inaccettabile quando è compiuto da chi chiede e ottiene accoglienza nel nostro Paese”, che sembrava voler introdurre l’aggravante etnica di reato. Forza Nuova si complimentò ironicamente con la governatrice. Da appartenente alla corrente di Dario Franceschini, negli ultimi tempi sembra essere transitata in quella di Matteo Renzi. Alla presidenza della Regione Friuli potrebbe candidarsi, secondo molti rumors, Massimiliano Fedriga della Lega Nord. Secondo Renzo Tondo, “dopo cinque anni di ricatti e minacce, Serracchiani saluta tutti e se ne va. Non la rimpiangeremo, naturalmente. Piuttosto, è urgente rasserenare il clima generale e riportare il Friuli Venezia Giulia sul binario della crescita e dello sviluppo. Soprattutto, è ora di ridare la guida della Regione a chi conosce questa terra, crede nelle sue possibilità e vuole lavorare per il bene dei residenti del Friuli Venezia Giulia”.