Opinioni

Ma davvero Luigi Di Maio ha trovato i Canadair per gli incendi sul Vesuvio?

Poco fa Luigi Di Maio ha pubblicato sulla sua pagina Facebook uno status in cui parla degli incendi al Parco Nazionale del Vesuvio e sostiene anche di essersi messo al telefono con le ambasciate degli altri paesi europei per chiedere l’invio dei loro Canadair, dicendo poi alla fine dello status che sono in arrivo “tre aerei” di cui due Canadair.

Sono stato tutta la sera al telefono con le ambasciate degli altri Stati europei per chiedere l’invio dei loro canadair, perché quelli a disposizione purtroppo non sono abbastanza.
Ora non serve fare polemica, dobbiamo solo rimboccarci le maniche e aiutare le aree colpite, serve subito che gli altri Paesi europei ci inviino i loro aerei per spegnere le fiamme, così come l’Italia ha fatto con il Portogallo qualche settimana fa.
Sono in arrivo dalla Francia 3 aerei di cui due canadair.

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Dalla pagina Facebook di Luigi Di Maio

Ora, siamo sicuri che l’onorevole Di Maio si sia battuto come un leone per ore e ore al telefono per farsi inviare Canadair dagli altri stati europei, anche perché quella è la sua terra e sarà molto sensibile a quanto sta accadendo. E in effetti l’agenzia di stampa ANSA ha battuto poco fa la notizia che sono in effetti in arrivo tre aerei anti-incendio francesi “per dare aiuto ai colleghi italiani”.
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Ma nel lancio è scritto chiaro e tondo che lo ha annunciato il portavoce della Commissione europea, Alexander Winterstein, specificando che gli aerei sono stati mobilitati dopo la richiesta di aiuto presentata formalmente ieri dalla Protezione civile italiana alla Ue. Ovviamente non importa chi li abbia inviati e per merito di chi: l’importante è che gli aerei ci siano e che aiutino a risolvere l’emergenza il prima possibile. Però forse l’onorevole Di Maio, proprio perché dice giustamente che adesso non è tempo di polemiche, dovrebbe andarci piano con le parole. Specialmente quando si è in emergenza.

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