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Da Galli al rigoretto: quando Telese parla a sproposito

Il giornalista ha prima commesso errori parlando della cura con monoclonali e poi ha parlato troppo presto mentre Roma e Juventus ancora stavano giocando

Luca Telese

Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco. Lo disse anche, in un inglese maccheronico, Giovanni Trapattoni. Perché parlando di calcio occorre sempre attendere il triplice fischio prima di ufficializzare una sentenza. Cosa che non ha fatto il giornalista Luca Telese che domenica sera, quando ancora mancavano diversi minuti alla fine del match tra Roma e Juventus, ha twittato parlando del match (che poi si è concluso con una clamorosa rimonta dei bianconeri). Ma lo stesso motto può essere utilizzato parlando di un suo precedente post social in cui ha parlato di Massimo Galli e della terapia con anticorpi monoclonali. E partiamo proprio da questo.

Luca Telese, i tweet sulle cure di Massimo Galli e Roma-Juventus

Qual è il problema di quel tweet? Perché se è vero, come confermato dallo stesso Massimo Galli, che il medico – oggi in pensione – è stato trattato con anti-corpi monoclonali, non è vero che la maggior parte degli italiani non posso accedere a questo tipo di cura dopo l’infezione da Sars-CoV-2 in maniera grave. E dopo i monoclonali ricevuti in ospedale, è stato rimandato a casa seguendo il protocollo, con paracetamolo (tachipirina). Occorre sottolineare, infatti, che questo tipo di terapia è diffusa in Italia e sono i medici di medicina generale a segnalare i pazienti che vi possono ricorrere. Nella maggior parte di casi si tratta di persone con patologie pregresse, come nel caso di Massimo Galli che tre anni fa è stato colpito da embolia polmonare.

Un tweet improvvido seguito, a ruota, da un altro post social. Ovviamente il tema è meno delicato, trattandosi di calcio, e in questo caso ha provocato tantissima ironia.

Il tema era Roma-Juventus e il tweet risale ai momenti successivi alla punizione di Lorenzo Pellegrini che aveva portato i giallorossi in vantaggio per 3-1. Poi, con tre gol i sette minuti, i bianconeri hanno ribaltato situazione e punteggio, uscendo dallo Stadio Olimpico con i 3 punti dopo il 3-4 definitivo. Il rigoretto a cui faceva riferimento era un fallo di mano non fischiato, nel primo tempo, a De Ligt. Poi la storia del match ha raccontato un epilogo diverso dalla previsione di Luca Telese.

(foto: da Non è L’Arena, La7)