Cultura e scienze

La New York University e lo strano caso del curriculum di Giuseppe Conte

giuseppe conte ministro m5s

Giuseppe Conte, il Presidente del Consiglio non eletto dal Popolo che secondo Luigi Di Maio è stato votato da 11 milioni di italiani può vantare un altro record. Conte infatti, non avendo alcuna precedente esperienza politica ed essendo un docente universitario fa anche parte della tanto vituperata categoria dei professoroni (per di più con solidi legami in Vaticano). E dal momento che il nome di Conte è stato indicato da Lega e MoVimento 5 Stelle l’insieme delle cose potrebbe suscitare qualche imbarazzo.

Lo strano caso del curriculum di Giuseppe Conte

Luigi Di Maio invece ieri ha cercato di rigirare la frittata dicendo che «Giuseppe Conte sarà un premier politico di un governo politico, indicato da due forze politiche, con figure politiche al proprio interno. E soprattutto con il sostegno di due forze politiche votate». Esattamente come tutti i governi precedenti, quelli non eletti dal Popolo voluti ovviamente da Bruxelles. Per alcuni però – quelli che conoscono un po’ più a fondo la Costituzione – il problema principale di Conte non è tanto che non sia stato né eletto né votato quanto che sia uno sconosciuto dal punto di vista politico.

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Il curriculum di Conte sul sito dell’Università di Firenze

Così sconosciuto che il New York Times ha cercato di andare più a fondo partendo proprio dalle poche informazioni a disposizione. Sul sito dell’Università degli studi di Firenze il curriculum in italiano del premier in pectore elenca in maniera stringata le esperienze e i titoli di studio. Si legge ad esempio che Conte «Ha approfondito i suoi studi alla Yale University, alla New York University, al Girton College (Cambridge), alla Duquesne University, a Parigi, a Vienna». Nella versione in inglese del curriculum di questo percorso di studi non c’è traccia. Ma sul sito dell’Associazione Civilisti Italiani Conte aggiunge qualche dettaglio parlando di un «Perfezionamento studi giuridici presso: Yale University (New Haven, USA, 1992),  Duquesne University (Pittsburgh, USA, 1992), International Kultur Institut (Vienna, 1993), Université Sorbonne (Parigi, 2000), Girton College (Cambridge, Regno Unito, 2001), New York University (New York, USA, 2008 e 2009)».

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Nel curriculum presentato alla Camera Conte scrive che «dall’anno 2008 all’anno 2012 ha soggiornato, ogni estate e per periodi non inferiori a un mese, presso la New York University, per perfezionare e aggiornare i suoi studi».

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Jason Horovitz che per il NYT si occupa di faccende italiane ha contattato la New York University dove una portavoce ha risposto che «una persona con questo nome non risulta in nessuno dei nostri registri né come studente né come membro della facoltà». È possibile – ha aggiunto – che Conte abbia frequentato uno dei corsi da due giorni che l’ateneo organizza ma per i quali non tiene traccia rispetto ai nominativi dei partecipanti. Insomma nella migliore delle ipotesi Conte a frequentato alcuni seminari di due giorni, eventi di formazione che generalmente non fanno curriculum (o che in ogni caso si preferisce omettere). Il che non significa che Conte non abbia un “buon curriculum”, semplicemente che ha indicato come corso di perfezionamento una cosa che probabilmente non lo è.

EDIT: L’ufficio stampa del MoVimento 5 Stelle è intervenuto nella questione del curriculum di Conte con una nota:

Nel suo curriculum Giuseppe Conte ha scritto con chiarezza che alla New York University ha perfezionato e aggiornato i suoi studi. Non ha mai citato corsi o master frequentati presso quella Università. Quindi la stampa internazionale e quella italiana si stanno scatenando su presunti titoli che Conte non ha mai vantato! Conte, come ogni studioso, ha soggiornato all’estero per studiare, arricchire le sue conoscenze, perfezionare il suo inglese giuridico. Per un professore del suo livello sarebbe stato strano il contrario. Lo ha fatto e lo ha giustamente scritto nel curriculum, ma paradossalmente questo ora non va bene e diventa addirittura una colpa. E’ l’ennesima conferma che hanno davvero tanta paura di questo governo del cambiamento.

Conte non ha scritto nel curriculum di aver soggiornato all’estero ma di aver “perfezionato” i suoi studi giuridici presso alcune università. Rispetto alla NYU Conte ha scritto di esserci andato ogni estate per quattro anni “per periodi non inferiori ad un mese“. La New York University ha detto di non aver mai avuto tra i suoi studenti Conte, e che l’unica possibilità è che abbia frequentato “corsi di due giorni”. Se si vuole far passare le vacanze estive per corsi di perfezionamento lo si può fare, in fondo si pratica la lingua, ma metterlo nel curriculum (in un CV Conte scrive di essere laureato cun laude) forse è eccessivo. E non è colpa della “stampa internazionale”.

EDIT 2: L’agenzia di stampa AdnKronos è “entrata in possesso” di uno scambio di mail tra Giuseppe Conte e Mark Geistfeld, docente alla NYU. Lo scambio di mail, riferisce l’agenzia di stampa risale al 2014 quindi non riguarderebbe il periodo “incriminato” riportato sul curriculum del futuro Presidente del Consiglio. Ad ogni modo secondo l’AdnKronos le email proverebbero gli studi del professor Giuseppe Conte alla New York University anche se l’agenzia di stampa scrive che lo scambio «proverebbe dunque che Conte trascorreva parte delle sue vacanze estive nella università newyorkese, avvalendosi della biblioteca e di scambi culturali, sfociati anche in collaborazioni, con i colleghi dell’ateneo statunitense». Quindi la storia del “perfezionamento” ora viene già derubricata a “vacanze estive con incontri con colleghi. L’AdnKronos ci tiene ulteriormente a precisare che lo scambio epistolare è avvenuto su iniziativa di Conte che ha scritto una email “rigorosamente in lingua inglese” (il che è senza dubbio degno di nota…). Ma cosa dice in queste mail così probanti Conte? A quanto pare  «annuncia la sua presenza a New York, dunque chiede al collega di incontrarlo per parlare di un progetto [l’inserimento di Geistfeld nel comitato scientifico della rivista giuridica di cui Conte è direttore NdR]». Ecco arrivare la prova che Conte è quantomeno entrato alla NYU:

[Conte] propone di lasciare la copia del fascicolo alla NYU, dove si trova nel momento in cui inoltra la mail a Geistfeld per ultimare, spiega, un nuovo volume sul tema della formazione del contratto. Segue la risposta del docente statunitense, che dà appuntamento a Conte per il martedì successivo, alle 11, nel suo ufficio, la ‘Room 411A’.

Quindi la mail prova che Conte durante una sua vacanza estiva è andato a trovare un collega nel suo ufficio. Secondo AdnKronos – che in qualche modo ha potuto ottenere queste rilevantissime  mail –  «anche nel 2014 il professor Conte sarebbe partito alla volta di New York, pur omettendo l’informazione dal suo cv». Siamo al ridicolo, o meglio al punto in cui si deve mettere nel curriculum un viaggio a New York. Non si spiega però – né pare emerga dalle email – come degli incontri di lavoro possano essere considerati come “perfezionamento degli studi”. Quello tra Conte e Geistfel è stato sicuramente uno scambio professionale e nessuno lo mette in dubbio ma dal momento che non ha ricevuto né attestati né riconoscimenti che senso ha inserirlo nel curriculum?

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Anche la precisazione via Twitter di un docente di Oslo, Mads Andenas (finita addirittura sul Blog delle Stelle…) che spiega che «i professori studiano in biblioteca per tali soggiorni durante le vacanze estive, e non sono ‘staff’ o ‘students’» lascia il tempo che trova perché se è vero che è giusto che i professori studino è abbastanza irrituale scrivere sul curriculum cose che alla fine risultano essere “sono stato in biblioteca a leggere dei libri” e “ho incontrato dei colleghi”.

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