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Cosa succede con la vittoria di Tsipras al referendum

Domani sarà un giorno difficile per la Grecia e per l’Europa. La netta vittoria del no al referendum indetto da Alexis Tsipras sull’austerity ha certificato l’ipotesi che porterà maggiore instabilità nel breve periodo nell’eurozona e sui mercati. Angel Merkel e François Hollande hanno preannunciato un meeting a Parigi per parlare dei risultati, ma prima di allora gli occhi saranno puntati sulla BCE.
 
COSA SUCCEDE CON LA VITTORIA DI TSIPRAS AL REFERENDUM IN GRECIA
La Banca centrale greca avrebbe presentato richiesta alla Bce di aumentare la liquidità di emergenza a favore del sistema bancario ellenico. Domani la BCE si riunirà e dovrà prendere una decisione sul mantenimento dell’ELA, il sistema che permette per adesso la possibilità di usare i bancomat e prendere soldi, contingentati, ai greci. Il premier greco Alexis Tsipras avrebbe convocato per stasera una riunione di emergenza per fare il punto della situazione sul sistema bancario e le esigenze di liquidita’ per le banche greche, secondo quanto riferiscono fonti governative. Intanto c’è stato un incontro tra il ministro delle finanze Yanis Varoufakis ed i rappresentanti del sistema bancario greco per verificare se la chiusura delle banche, che termina domani sera, sarà prolungata e per quanti giorni. Il portavoce del governo ha confermato all’emittente Antenna Tv che la banca centrale greca ha presentato oggi alla Bce la richiesta per innalzare la liquidità di emergenza sostenendo che “non ci sono ragioni per non aumentare l’accesso all’Ela”. Ma in realtà di ragioni, volendo, ce ne sarebbero: sono quelle che ha già segnalato il Fondo di Stabilità Finanziaria quando ha detto di aver messo sotto osservazione il caso Grecia dopo il mancato pagamento al Fondo Monetario Internazionale. Da quello che deciderà la BCE in mattinata sapremo quale è l’atteggiamento delle autorità europee nei confronti del risultato, e se vorranno cercare un punto di incontro o una possibilità di scontro. Il resto si vedrà nei prossimi giorni. Se l’EFSF dovesse dichiarare la Grecia insolvente, si aprirebbero le strade per la Grexit.
 
HOLLANDE E MERKEL DECIDERANNO IL DESTINO DELLA GRECIA
Ma la sensazione è che nessuno voglia rimanere con il cerino acceso in mano, e prendere una decisione che porterebbe instabilità all’eurozona. Non subito almeno. D’altro canto il fronte dei creditori è destinato a dividersi. Domani l’incontro tra Francia e Germania sarà decisivo. E non è escluso che Berlino si schieri per la Grexit e Parigi per preservare l’integrità dell’euro. Da quello che si deciderà nell’incontro tra i due si capirà meglio come potrebbe finire questa storia.  “L’incertezza relativa al futuro della Grecia non mancherà di generare volatilità sui mercati finanziari. Tuttavia l’Eurozona è in grado di fronteggiare una crisi di fiducia ed eventuali attacchi speculativi per almeno tre motivi: la Bce ha messo in campo strumenti nuovi, a partire dal quantitative easing; l’unione bancaria ha sterilizzato quello che in passato è stato un canale di trasmissione del contagio dell’incertezza; il consolidamento di bilancio ha reso tutti i paesi più forti”, fa sapere intanto il Tesoro italiano. Chissà se a via XX Settembre ci credono davvero.