Economia

Cosa ha Sergio Marchionne

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Sergio Marchionne era entrato il 27 giugno all’Universitätsspital, l’Ospedale Universitario di Zurigo, per essere operato alla spalla destra. Il giorno dopo l’operazione e le complicazioni, delle quali nulla si sa di preciso, fino al precipitare degli eventi di venerdì scorso che ha portato FCA a rilasciare un comunicato a firma di John Elkann in cui si parla di situazione imprevedibile fino a qualche ora prima.

Cosa ha Sergio Marchionne

Un video pubblicato il giorno prima del ricovero in ospedale lo ritrae “un po’ gonfio che respira a fatica mentre consegna la nuova Jeep alla sua amata Arma dei Carabinieri”, come racconta oggi Repubblica. Ieri pomeriggio le voci incontrollate sulle sue condizioni di salute hanno trovato un primo punto fermo nel comunicato della stessa FCA. Non più una convalescenza prolungata per un intervento alla spalla destra, come si sapeva da giorni, ma uno scenario decisamente peggiore. Il gruppo ha fatto sapere «con profonda tristezza» di «complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore». Diventate tanto gravi al punto da renderne impossibile il ritorno al lavoro, si è specificato più tardi.

Racconta il Fatto che prima di essere ricoverato all’Ospedale Universitario di Zurigo Marchionne aveva dato precise disposizioni ai suoi collaboratori di non essere cercato né al telefono né via mail. Comportamento atipico per un workaholic come il manager dal maglione blu, capace di lavorare anche 18 ore al giorno.

Le condizioni di salute di Sergio Marchionne

“Profondamente addolorato” Elkann che definisce Marchionne “un leader illuminato, un punto di riferimento ineguagliabile”. “Per me – afferma – è stato una persona con cui confrontarsi e di cui fidarsi, un mentore e soprattutto un amico. Negli ultimi 14 anni abbiamo vissuto insieme successi e difficoltà, crisi interne ed esterne, ma anche momenti unici e irripetibili, sia dal punto di vista personale che professionale. Ci ha insegnato a pensare diversamente e ad avere il coraggio di cambiare, spesso anche in modo non convenzionale”. Elkann sottolinea che “le transizioni annunciate, anche se dal punto di vista personale non saranno prive di dolore, ci permettono di garantire alle nostre aziende la massima continuità possibile e preservarne la cultura”.

sergio marchionne

La nomina di Manley, che assumerà anche la responsabilità dell’area Nafta, conferma la volontà di procedere con una scelta interna, come più volte detto dallo stesso Marchionne e da Elkann. Il manager inglese, 54 anni, ha raggiunto risultati record e prevede entro il 2022 il lancio di 10 nuovi modelli. Nei prossimi giorni sarà convocata l’assemblea degli azionisti che lo nominerà amministratore esecutivo della società, ma da subito il cda gli ha conferito le deleghe a operare come ceo. “Manley, e la squadra di management del gruppo automobilistico – spiega Fca – lavoreranno alla realizzazione del piano di sviluppo 2018-2022 presentato a Balocco il primo giugno scorso, che assicurerà a Fiat Chrysler Automobiles un futuro sempre più forte e indipendente”. Marchionne, che nel 2004 ha saputo gettarsi in un’impresa impossibile, salvando la Fiat dal fallimento e risanandola, ha lavorato fino all’ultimo per mettere a punto i piani del futuro. Il primo giugno li ha illustrati a Balocco, in una giornata lunga e faticosa, che non lasciava presagire quanto è accaduto. Nei 14 anni i ricavi sono passati dai 47 miliardi di euro del 2004 del gruppo Fiat ai 141 miliardi di euro del 2017 (Fca, Cnh Industrial e Ferrari), il risultato netto dal rosso di 1,5 miliardi ai 4,4 miliardi di euro del 2017, mentre la capitalizzazione dell’allora Gruppo Fiat era di 5,5 miliardi di euro ed ora, tenendo conto di tutte le società nate dagli spin off è di circa 60 miliardi di euro.

EDIT: L’ex amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, è ricoverato in terapia intensiva. Secondo quanto apprende l’ANSA, le sue condizioni sono irreversibili. La notizia non viene confermata dall’azienda.

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