Politica

I leghisti chiedono il televoto alla Camera

Il Fatto Quotidiano fa sapere oggi che i leghisti si trovano con molti onorevoli e senatori in difficoltà a causa della quarantena nel lodigiano. E propongono di far votare da casa

molinari capogruppo lega

Il Coronavirus fa innervosire anche il Parlamento. Ilaria Proietti sul Fatto Quotidiano fa sapere oggi che i leghisti si trovano con molti onorevoli e senatori in difficoltà a causa della quarantena nel lodigiano. E propongono di far votare da casa:

Quando la seduta riprende nel pomeriggio però la questione si fa tutta politica,perché il weekend si avvicina e ben 40 eletti in Lombardia temono di venire fermati sulla via del ritorno per Roma, come è accaduto al loro collega della Lega, Guido Guidesi, in auto quarantena nella natia Lodi. “Dev’essere messo in condizioni di partecipare ai lavori parlamentari o bisogna chiarire che in questo momento la Camera non è nel suo plenum”, spiega Raffaele Volpi del Carroccio mentre al Senato si crea pure un caso Augussori, un altro leghista in isolamento che rischia di saltare il voto sulla richiesta di autorizzazione a procedere che riguarda Matteo Salvini per la Open Arms. Fico è costretto a convocare un ufficio di presidenza per stamattina per affrontare la questione della garanzia della rappresentanza.

attilio fontana mascherina

GLI SMANETTONI la fanno facile: i deputati possono depositare le interrogazioni con un clic perché non consentire loro pure il televoto da casa?La questione insomma è seria: dura poco perché nel frattempo Vittorio Sgarbi intervenendo sul decreto in conversione che contiene le misure urgenti contro il Coronavirus, lancia la sua fatwa contro l’emergenza che non c’è: “Sarete maledetti”. Giusto pochi minuti dopo il suo collega di partito Matteo dell’Osso si strappa la mascherina che indossa da un paio di giorni prima di autodenunciarsi: “Nell’ultimo weekend sono stato in tre regioni del nord: non faccio male a nessuno con la mascherina. I folli siete voi”. Tra un voto e l’altro i volenterosi si sciacquano le mani alla toilette, prima e persino dopo la merenda. Sulla bocca di tutti non c’è più l’amuchina che tarda, ma il telelavoro che potrebbe arrivare.

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