Politica

Presidenza Copasir, lo sfogo di Giorgia Meloni contro Salvini: “Intollerabile”

La presidenza del Comitato di Sicurezza parlamentare spetterebbe all’opposizione. E ora lì c’è solo Fratelli d’Italia. Ma la Lega non vuol mollare la sua “poltrona”

Meloni salvini

Meloni vs Salvini. Quella della presidenza del Copasir è una questione che sta facendo discutere i due alleati sovranisti da un bel po’, da quando il governo ha giurato. E da quando centrodestra si è spaccato, tra chi ha deciso di far parte dell’esecutivo di Mario Draghi, e chi invece ha delinato invito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Stiamo parlando di Lega e Fratelli d’Italia: i primi in maggioranza, i secondi all’opposizione. A cui – si sa – spettano alcuni ruoli, prima fra tutte la presidenza del Copasir, il comitato di sicurezza parlamentare della Repubblica. Che oggi (e dal 2019), è in capo a Raffaele Volpi, esponente della Lega. Oggi Salvini è al governo, e all’opposizione c’è Meloni. Che rivendica la sua “poltrona”, e soprattutto critica duramente la decisione del Copasir di non riunirsi per 70 giorni, e che i maliziosi dicono sia stata presa appositamente per non poter sciogliere il Comitato. E questo, in cuor suo lo pensa anche la leader di Fratelli d’Italia, che oggi in un’intervista a La Stampa si è sfogata contro Matteo Salvini. I due, che sembrano alleati forti (e a volte anche amici), ora invece si stanno scontrando a viso aperto. Con Meloni che chiede pubblicamente ciò che le spetterebbe, Salvini che non risponde e che inizia a pensare al suo forte sovranista senza la donna. Lui che vola a Budapest da Orban e Morawiecki per parlare di “Rinascimento europeo”: dove era Giorgia Meloni? Non con loro. Oggi così a La Stampa:

È intollerabile che il Copasir non si riunisca e si cerchi di bypassare le regole. Non ci sono dubbi che il Copasir spetti all’opposizione e non è una questione di poltrone. Questo diventa un precedente pericolosissimo. Il problema che oggi è mio, domani è di tutti. Questo è un problema che riguarda le più alte cariche, come abbiamo sempre segnalato, anche il Capo dello Stato. I presidenti delle Camere farebbero poi una figura peggiore se si comportassero in maniera pilatesca. La legge è molto chiara.