Opinioni

Come è finita la storia del consigliere grillino che incitava a usare il Metodo Spada

Ricordate? Il 14 novembre scorso il consigliere del MoVimento 5 Stelle in XI Municipio Fabio Talamoni era stato accusato di aver incitato durante una sospensione della seduta i vigili ad allontanare i consiglieri PD Maurizio Veloccia, Gianluca Lanzi, Giulia Fainella e Angelo Vastola “anche usando il metodo Spada”. Poi lo stesso Talamoni aveva detto in un’intervista al Messaggero di non ricordare quello che aveva detto:

«Mi serve un po’ di tempo per “sbobinare” la situazione. Ora non ragiono, potrei dire cose che non stanno né in cielo né in terra, tutto e il contrario di tutto. Non ho capito neanche come ho fatto a tornare a casa. Ho la pressione a tremila».
Quindi, consigliere, non sa cosa ha detto solo poche ore fa?
«Qualora io abbia delle responsabilità, spero che nessuno pensi che sia mai venuto alle mani con qualcuno, che se dico una ca…ta possa essere accostato a quella gentaglia del clan Spada».
Allora questa “cavolata”, l’ha detta…
«Devo capire esattamente che ca…ta avrei detto. Ma mi dissocio da qualsiasi sistema mafioso o violento, non ho mai toccato nessuno. Ora però non ragiono».

fabio talamoni metodo spada
Il MoVimento 5 Stelle aveva invece fatto sapere di aver cominciato le procedure per la sospensione del consigliere. Oggi, dopo 14 giorni, è stato convocato l’ufficio di Presidenza del Municipio Roma XI; il Presidente del Consiglio Silvio Patrizi ha disposto la sospensione dei consiglieri PD per tre giorni. “Lo ha fatto senza verbale senza la presenza del Direttore e senza la possibilità di visionare lo streaming. Secondo lui abbiamo bloccato i lavori. Purtroppo non è andata così, anzi, la cosa ancor più grave è che per il consigliere Talamoni, quello che chiese alla Polizia Locale di ‘allontanarci con il metodo Spada’ non è stato convocato e, di conseguenza, non è stata disposta alcuna sanzione. Riteniamo vi sia una grave lesione dei nostri diritti e della democrazia, per questo abbiamo scritto alla Prefettura, al Segretariato generale e alla Sindaca”, fanno sapere i quattro.

Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente