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Lo sfratto del Comune di Roma alla scuola d'infanzia Celio Azzurro

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Il Comune di Roma sfratta la scuola d’infanzia Celio Azzurro, a cui chiede di pagare 242mila euro di arretrati nell’ambito della delibera 140 della Giunta Marino che la Giunta Raggi sta applicando. Dopo il milione di euro chiesto alla Scuola Popolare di Musica Testaccio e la cacciata del Forum Acqua Pubblica dal Rialto Occupato gli sgomberi delle Onlus effettuati dall’amministrazione Raggi colpiscono anche la scuola aperta da 27 anni che accoglie attualmente 60 bambini di venti nazionalità differenti. Racconta oggi il Corriere della Sera Roma:

Se non fosse che l’asilo modello sulla salita di San Gregorio al Celio è sotto sfratto. Sessanta bambini di 20 nazionalità rischiano lo sgombero per effetto della delibera 140 (giunta Marino) in parte recepita dal M5 dopo l’accelerazione impressa dall’ex prefetto Francesco Paolo Tronca e la strigliata della Corte dei Conti. Genitori e insegnanti hanno manifestato ieri contro l’ultimatum del Patrimonio: «La concessione è scaduta nel 2010 — racconta Massimo Guidotti, presidente della cooperativa sociale che gestisce la struttura — , ma i bollettini sono continuati ad arrivare regolarmente». Alleggeriti dell’80 per cento, finché l’amministrazione ha deciso di adeguare i canoni al valore di mercato. Risultato: «Invece di 1.135 euro al mese dovremmo pagarne 5.676 — spiega Guidotti — , ma siamo già all’osso: il 70 per cento delle famiglie non paga nulla».
Non solo. «Ci chiedono 242 mila euro di arretrati: un insulto agli insegnanti che percepiscono stipendi da fame». Guidotti boccia anche il nuovo regolamento al quale sta lavorando il Campidoglio: «La ricognizione andava fatta prima, bisognava distinguere tra chi svolge attività d’interesse pubblico e chi specula. Non si può applicare un criterio assoluto senza valutare le singole realtà». Nel frattempo, il dem Orlando Corsetti ha presentato una delibera di iniziativa consiliare per chiedere una «moratoria»: in attesa che nel dibattito sul riordino delle assegnazioni sia coinvolta anche l’assemblea capitolina.

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Intanto ieri la presidente del primo municipio Sabrina Alfonsi nel parlamentino di via della Greca ha convocato le associazioni finite sotto sfratto per Affittopoli (l’ultimo censimento del Comune prevede 113 sgomberi imminenti) per fare il punto della situazione. Al teatro Agorà, in via della Penitenza, dal 1983 il Comune chiede 1 milione 628 mila euro. Teatro dell’Orologio, ora chiuso per motivi di sicurezza: 1, 6 milioni. Ancora, l’istituto per disabili Leonarda Vaccari di viale Angelico: 60 mila euro al mese, che da luglio – cioè da quando è scaduta la concessione – sono già diventati 480 mila.

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