Cancellato il murales dedicato a Nicholas Orsu Brischetto a Roma: “Un altarino criminale”

di Clarissa Cancelli

Pubblicato il 2022-07-30

Rischiava di diventare un elogio criminalità organizzata della zona

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Le forze dell’ordine di Roma hanno rimosso il murales dedicato a Nicholas Orsu Brischetto, il giovane morto dopo essersi schiantato a 300 all’ora sul Grande Raccordo Anulare lo scorso 19 luglio. Il disegno era stato realizzato sulla facciata di una casa popolare e ritraeva il viso del ragazzo.

Rimosso il murales dedicato a Nicholas Orsu Brischetto

Una corsa senza senso lungo le corsie del Grande Raccordo Anulare. Il tachimetro che sale rapidamente, fino a sfiorare i 300 km/h su una strada in cui la velocità massima è di 130 km/h. Poi la perdita del controllo di quella vettura, una Audi R8, che si va schiantare contro il guardrail. Questa la dinamica dell’incidente, ripreso in un video dalle immagini scioccanti. Dopo la cerimonia funebre, secondo quanto riporta Fanpage, i parenti e gli amici avevano dato vita a uno show con sgommate di Ferrari e altre macchine di lusso a Villaggio Falcone a Ponte di Nona. “Quel murale, se non è stato autorizzato, va rimosso. Ho inoltrato una richiesta in Campidoglio agli uffici competenti perché la palazzina su cui è stato disegnato è di proprietà comunale. Il messaggio che arriva ai ragazzi del quartiere può essere frainteso – dichiara il presidente del IV Municipio Nicola Franco -. Capisco il dolore per la perdita di un ragazzo tanto giovane. Ma vorrei anche precisare che questo ragazzo è morto mentre sfrecciava a folle velocità lungo il Gra. Allo stesso tempo questa sfilata di macchine di grossa cilindrata non è rispettosa nei confronti di chi, in questa zona, ha davvero molte difficoltà ad arrivare alla fine del mese”.  Il murales rischiava di diventare un elogio criminalità organizzata della zona.

 

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