Politica

Il Campo neofascista di Ivrea finisce in procura

campo nazional rivoluzionario ivrea 1

La presidente del Consiglio comunale di Ivrea  Elisabetta Ballurio e il presidente dell’Anpi Ivrea e basso Canavese  Mario Beiletti  hanno presentato una denuncia per apologia di fascismo nei confronti degli attivisti del «Rebel Firm», un gruppo di estrema destra che, lo scorso fine settimana, ha organizzato, proprio a Ivrea, un «campo nazional-rivoluzionario» con ranci camerateschi, pernottamento in tenda e tanta nostalgia. «Nel loro sito pubblicizzano allenamenti di pugilato e inneggiano alla X Mas, quella stessa che impiccò Ferruccio Nazionale nella piazza del Municipio dopo averlo orrendamente torturato – dice Mario Beiletti – denunciano di sentirsi soffocati dall’antifascismo… ma se una legge dello Stato prevede il reato di apologia del fascismo, se ne devono fare una ragione». Racconta La Stampa: che nell’esposto, inviato anche alla polizia di Ivrea e al questore di Torino, si fa riferimento alla pagina Facebook del gruppo dove compaiono manifesti e striscioni che inneggiano alla ricostituzione e riabilitazione del pensiero fascista. Oltre all’invito a partecipare alla due giorni eporediese di «fratellanza, cameratismo, formazione militante e tanta goliardia».

«La storia li ha giudicati e condannati – aggiunge Beiletti – né vale la solita equazione stantia: chi non è fascista è per forza comunista. Ci dispiace: l’Anpi e tutti i cittadini sono contro ogni totalitarismo e poiché in Italia abbiamo sofferto solo il fascismo, siamo antifascisti». Tra l’altro a Ivrea si discute di «nostalgici» già da qualche settimana, dopo che qualcuno, esaltando proprio la X Mas, ha vandalizzato uno dei simboli della Resistenza in città, il palo del ponte fatto saltare dai partigiani nel 1944 sul lungo Dora.