Opinioni

Caivano, il palazzo degli orrori

La Stampa pubblica oggi un’infografica che mostra quanto è accaduto nel palazzo di Caivano dove hanno si sono verificati gli omicidi di Fortuna Loffredo (per il quale è indagato Raimondo Caputo) e Antonio Giglio (per il quale è indagata la madre Marianna Fabozzi).  Due anni fa  oggi la piccola Fortuna Loffredo, Chicca, 6 anni, è stata violentata è gettata dal balcone dall’ottavo piano. L’anno prima era volato giù il fratellino di una sua amica, Antonio Giglio, 3 anni appena e già una vita segnata dall’inferno. Ricorda La Stampa:

Ora per quella morte (il 27 aprile 2013) è accusata la madre, Marianna Fabozzi, la compagna di Raimondo Caputo, l’uomo in carcere con l’accusa di avere violentato e ucciso la piccola Fortuna. Un dedalo di abusi, soprusi e morte in un unico palazzo. La conferma della nuova iscrizione nel registro degli indagati, da parte della Procura di Napoli, risale a maggio ma si è appresa ieri con l’interrogatorio che la donna ha reso nel carcere di Benevento dove è detenuta perché accusata di concorso nelle presunte violenze sessuali subite dalla tre figlie minorenni, fatti contestati allo stesso Caputo a cui sempre ieri l’autorità giudiziaria ha notificato un avviso di chiusura indagini.

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Caivano, il palazzo dove hanno trovato la morte Fortuna Loffredo e Antonio Giglio (La Stampa, 24 giugno 2016)

«Le accuse contro di me sono false, Antonio è morto per un incidente che ancora oggi non riesco a spiegarmi», si è difesa l’ex compagna di Caputo, fino a pochi giorni fa indagata per la morte del figlio ma per il reato, meno grave, di omicidio colposo, per non aver dunque vigilato adeguatamente sul piccolo ed evitato la tragedia. Marianna insiste con la tesi che il bimbo si sarebbe affacciato dalla finestra per guardare un elicottero che passava, per poi precipitare nel vuoto.

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