La macchina del funky

«È arrivata la botrona, siamo in 18»: il bodyshaming della leghista sul peso della consigliera comunale

La consigliera della Lega Laura Barsotti ha dato della “botrona” a una sua collega dello stesso partito nel consiglio comunale di Pisa. La parola, che la Barsotti ha pronunciato in diretta web, è una locuzione dialettale che si usa per indicare chi è in sovrappeso

botrona laura barsotti leghista pisa

La consigliera della Lega Laura Barsotti ha dato della “botrona” a una sua collega dello stesso partito nel consiglio comunale di Pisa. La parola, che la Barsotti ha pronunciato in diretta web, è una locuzione dialettale che si usa per indicare chi è in sovrappeso. Raconta Repubblica Firenze:

Tra il brusio della ripresa dei lavori del consiglio comunale di Pisa, video in streaming, si sentono nette le parole: «È arrivata la botrona, siamo in 18». Botrona è un gergo dialettale per indicare una persona sovrappeso. È un’offesa quella che la consigliera della Lega Laura Barsotti si è lasciata sfuggire in diretta web da una stanza di casa sua, nei confronti della collega dello stesso partito, Emanuela Dini. Il video che documenta l’episodio di body shaming ha girato molto sulla Rete.

botrona laura barsotti leghista pisa 1

 

«Ho pianto sì, ero così avvilita e dispiaciuta -racconta Emanuela Dini il giorno dopo – Non è la prima volta che mi capita di essere vittima di queste frasi. È successo altre volte, una sempre da parte della stessa consigliera…». Barsotti non ha chiesto scusa: «No, non ho ricevuto da lei nessuna telefonata» racconta Dini che invece ha subito raccolto la solidarietà del sindaco Michele Conti, di altri leghisti e di molti consiglieri e consigliere di opposizione.

 

E il Partito Democratico  di Pisa chiede le dimissioni della Barsotti: “Chi fa della denigrazione del prossimo il proprio modo di relazione sociale non può sedere in consiglio comunale. Non possiamo rimanere indifferenti e dire ai cittadini e ai nostri giovani che cose del genere trovino in qualche modo giustificazione o possono essere considerate normali. Come consiglieri di minoranza presenteremo una mozione urgente da discutere al prossimo consiglio dove oltre alle scuse chiediamo alla consigliera Barsotti di dimettersi. Ci sembra un atto dovuto e di rispetto per il posto che ricopre, togliendo tutti dall’imbarazzo e dalla vergogna in cui ci ha trascinato. Ci uniamo ai numerosi attestati di solidarietà che la Consigliera Dini ha ricevuto da quelle del Presidente del Consiglio Gennai a quelle della vicesindaca Bonsangue ma soprattutto a quelle di tante cittadine e cittadini, a testimonianza che in questa città esiste in ognuno indignazione e sdegno verso certi comportamenti”

Leggi anche: Chiusure e coprifuoco: le misure nel nuovo DPCM Coronavirus