Opinioni

La foto dell’assembramento alla Corsarola di Bergamo Alta

Dopo i Navigli, tocca alla Corsarola – il nome con cui i bergamaschi familiarmente chiamano via Bartolomeo Colleoni, che rappresenta il luogo di passeggio preferito per chi va in Città Alta – finire nella bufera sui social per colpa delle immagini scattate ieri pomeriggio, che mostrano tanta gente a spasso in questa domenica di vigilia delle aperture dei negozi. Alcuni sono evidentemente senza mascherina, o la portano abbassate, molti sembrano a distanza non esattamente di sicurezza, anche perché le vie di città alta, il nucleo storico di Bergamo, sono piuttosto strette. “Dopo tutto il nostro dolore, queste immagini della nostra città sono veramente una vergogna. Altro che criticare i navigli” commenta Laura, cui fa eco Giorgio “i nostri morti non sono bastati”, mentre in tanti chiedono l’intervento dei vigili per i controlli e del sindaco Giorgio Gori per vigilare sulla situazione.

Il bel tempo ha spinto migliaia di persone ad accalcarsi lungo le vie strette di Bergamo alta dove si sono registrate lunghe code alle gelaterie e decine di gruppi di amici fuori dai bar. Piazza Pontida sabato pomeriggio si è gremita soprattutto di giovani. La maggior parte hanno passeggiato con le mascherine, ma in tanti erano in giro senza. Immagine simbolo. come quella sui navigli di Milano, è scattata intorno alle 15 sulla Corsarola. La situazione sembra molto diversa da quella dei Navigli, dove contava molto la prospettiva. In Piazza Vecchia erano anche presenti due pattuglie della Polizia locale e c’erano gli agenti a piedi per evitare gli assembramenti. In questo video di qualche tempo fa è possibile vedere le dimensioni della via:

L’assembramento ha fatto innervosire il sindaco Giorgio Gori, che su Facebook ha provato a richiamare i concittadini: “Mentre stamattina, dopo una passeggiata sui Colli, ero tornato a casa rinfrancato – non avevo incontrato una sola persona senza mascherina -, le immagini del pomeriggio, di Città Alta e di Largo Rezzara, mi hanno preoccupato e fatto arrabbiare. Non sono bastate centinaia morti nella nostra città? Vogliamo ritrovarci tra un mese di nuovo nei guai?! Ve lo chiedo di nuovo: per piacere, metteteci serietà, impegno e rigore.”

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