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Befana, Piazza Navona è Piazza Tredicine

tredicine meloni coia

Venti posti sui quarantadue disponibili per la storica Befana di Piazza Navona saranno assegnati ai Tredicine e ai loro familiari. Come da tradizione, e grazie al MoVimento 5 Stelle che l’ha rinnovata, quest’anno migliorano il risultato dell’anno scorso, quando vennero assegnati loro 17 banchi su 42 disponibili (e su 30 effettivamente assegnati). Camilla Mozzetti sul Messaggero racconta i dettagli dell’accordo di quest’anno:

Come si mette quest’anno? L’amministrazione sotto input del neoassessore al Commercio, Carlo Cafarotti – che aveva promesso una «festa di qualità»–, ha messo a bando i posteggi non assegnati nella precedente edizione. Diciannove posteggi complessivi: 1 per i libri dei bimbi, 14 per l’artigianato, 1 per la zampognetta, 2 per i giocattoli e 1 per gli spettacoli viaggianti.

Stefano Tredicine si prende il banco dei libri e il secondo per i giocattoli, mentre il primo va a Pierina Maria Franceschelli, moglie di Dino Tredicine e parente della madre del più noto Giordano, finito nei guai nel processo Mafia Capitale. Infine Dino si prende il banco della zampognetta che non rientra nel comparto commerciale ma “fa numero” a favore della famiglia. Non conquistano spazi nell’artigianato solo perché i loro affari non hanno mai toccato il settore ma basta aggiungere queste nuove assegnazioni a quelle dello scorso anno per capire come nei prossimi sette anni avranno campo libero.

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I Tredicine a Piazza Navona (Il Messaggero, 28 novembre 2018)

Con il bando della precedente edizione, infatti, la famiglia conquistò 3 dei 7 posteggi per la vendita di alberi e addobbi di Natale e presepi (Anna Maria Cirulli –moglie di Mario Tredicine –, Rina Irene Cirulli, Tania Donatella Tredicine), 6 degli 8 posti per i giocattoli (Sandro Cirulli, Dino Tredicine, “Foodstore” di Alfiero Tredicine, Anna Maria Cirulli, Rina Irene Cirulli, Elio Tredicine), 6 dei 10 banchi per i dolci (Giuliano Adduocchio, Alfiero Tredicine, Giovanni Zappalà, Mario Tredicine, Rina Irene Cirulli, Anna Maria Cirulli) e in ultimo 2 dei 3 posti per i palloncini ripartiti tra Alfiero Tredicine e Sandro Cirulli.

Il conto arrivava a 17 che sale ora a 20 con l’ultima tornata di assegnazioni. Chiaramente anche quest’anno – sempre sul fronte dell’artigianato – non sono stati assegnati tutti i 20 banchi previsti semplicemente perché gli artigiani non ci sono più. Tant’è vero che se anche gli ultimi vincitori ritireranno le concessioni, si arriverà ad avere una piazza allestita con 42 banchi commerciali anziché 48.

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