Fact checking

Quello che l'Internet non ha capito della bambina "vestita da Cecilia Rodriguez" a Napoli

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La foto di una bambina napoletana travestita da Cecilia Rodriguez nell’armadio ha fatto impazzire l’Internet. In breve si tratta di un vestito da carnevale che fa riferimento al celebre episodio dell’armadio del Grande Fratello Vip. Un costume da carnevale senz’altro particolare e inusuale. Ma non è certo da ieri che gli adulti hanno smesso di vestire i propri figli da spiderman o da principessa di Frozen. La scelta di “rievocare” quella scena, che proprio tanto educativa non è, però ha scatenato molte polemiche.

La storia della bambina vestita da Cecilia Rodriguez nell’armadio

Partiamo dal principio. Il padre della bambina ha postato la foto su Facebook spiegando che si tratta appunto di Cecilia Rodriguez. Gli adulti più smaliziati ci hanno messo poco a capire perché una bambina nell’armadio dovrebbe essere la sorella di Belen. La privacy del post è impostata su pubblico e quindi tutti la possono vedere. Naturalmente il genitore ha caricato la foto senza pensare troppo alle conseguenze. Ovvero senza immaginare che prima o poi quella foto, che per lui potrebbe anche essere ironica e divertente, avrebbe iniziato a girare e ad essere condivisa nell’Internet.
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E del resto trattandosi di una minore il semplice fatto di postare una foto visibile a tutti difficilmente può essere letto come un consenso alla pubblicazione ovunque. L’immagine è così trash (nel senso buono e genuino del termine) che ha fatto il giro del Facebook italico in men che non si dica.

Gli insulti ai genitori della bambina da parte della ggente dell’Internet

Anche Selvaggia Lucarelli, che come è noto è molto attenta a cogliere i trend della Rete, la ha postata chiedendo ai suoi fan “chissà cosa le hanno spiegato”. Sia il padre che la Lucarelli (e come loro tanti altri) hanno condiviso la foto senza censurare il volto della bambina. Il padre probabilmente avrà pensato che non c’era bisogno di farlo perché non c’era nulla di male. Gli altri invece forse non hanno riflettuto sulle conseguenze di questa scelta.
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Prendiamo ad esempio i commenti di genitori e adulti scandalizzati sulla bacheca della Lucarelli. Si va dai ricordi d’infanzia di chi dice in sostanza “o tempora, o mores” a chi invece fa dell’ironia sul fatto che la cosa sia successa proprio a Napoli. Altri utenti chiedono interventi più drastici, come ad esempio l’intervento dei servizi sociali per poter togliere ai genitori della bambina la patria potestà. Qualcuno invece dal particolare riesce a dedurre il comportamento del padre e della madre e scrive che “i genitori poi sono gli stessi che vanno a menare il professore a scuola”.
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Insomma è il solito gioco in cui ci si sente sollevati ad essere dei genitori migliori, degli utenti intelligenti, gente che ancora qualche valore ce l’ha.
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Certo, c’è anche qualcuno che si dimentica che quella nella foto è una bambina di cinque o sei anni al massimo e fa battutine decisamente fuori luogo. Che bisogno c’è di dare della “zoccola” a Cecilia Rodriguez solo per far notare con sagacia che la bambina è vestita da zoccola? Non solo è degradante nei confronti della bambina ma anche nei confronti di una donna. Anche se questa donna è Cecilia Rodriguez e magari non sta simpatica a tutti.

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Fonte

A quanto pare però il costume da concorrente del Grande Fratello Vip è un vero trend del carnevale 2018. Insomma la bambina nell’armadio non è l’unica ad impersonare Cecilia Rodriguez o altre celebri inquiline della casa del Grande Fratello. Celebri, ça va sans dire, non per quelle che il pubblico della Internet bene ritiene essere “esempi edificanti” ma in quanto esponenti di spicco del trash televisivo nella sua forma più pura e distillata.

La reazione dei nonni e le responsabilità dell’Internet

A complicare le cose c’è anche l’intervento dei nonni della bambina. In risposta ad un commento di una fan della Lucarelli che ha scritto “quanti schiaffoni darei a quella madre” i nonni (o zii?) sono intervenuti con l’account di coppia a difesa dell’onore della famiglia. Lo scambio è illuminante. Da una parte c’è una  donna che minaccia di prendere a schiaffi una persona che non conosce, dall’altra dei nonni che minacciano altrettanto. Curiosamente è la sconosciuta a sentirsi minacciata.
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I nonni promettono denunce a destra e a manca nei confronti di tutti coloro che hanno pubblicato la foto della nipote.
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I nonni/zii imperversano nei commenti mentre tentano di difendere l’onore della nipote. Incredibilmente il tono dei commenti è tutt’altro che conciliante.
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Ma del resto quasi tutti hanno deciso di andare giù pesante con le accuse nei confronti della famiglia. Non ci si può certo aspettare una risposta pacata.
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Fortunatamente però qualcuno che ha colto il punto centrale della questione c’è. È evidente infatti che né i nonni né i genitori hanno la minima idea della potenza distruttiva dell’Internet. Questo non significa che persone (e pagine) senz’altro più competenti di questi meccanismi possano avere la licenza di ignorare le conseguenze. Si è parlato tante volte di non additare al pubblico ludibrio persone innocenti. Se i genitori hanno delle colpe (ammesso e non concesso che sia una vera colpa avere cattivo gusto) ci si dovrebbe rivolgere a loro. Scegliendo invece di concentrare l’attenzione sulla bambina, pubblicandone il volto e aumentando in maniera abnorme la diffusione di quella foto (che nel profilo dei genitori avrebbe sicuramente avuto un effetto più controllato) si rischia di danneggiare quella bambina.