Economia

ATAC, l'ipotesi sui duemila in cassa integrazione

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Il direttore generale di ATAC Bruno Rota pare davvero in grande attività. Ieri il Messaggero ha parlato di un suo intervento a un’assemblea di attivisti a Brescia in cui ha apertamente criticato la linea del MoVimento 5 Stelle sulla municipalizzata dei trasporti romana. Oggi il quotidiano romano racconta di un piano di rilancio presentato alla sindaca Virginia Raggi che contempla importanti tagli al personale. Su 11mila dipendenti circa duemila potrebbero finire in cassa integrazione. Il Campidoglio per ora smentisce ma ammette che la situazione «è molto complicata» e ci sono «problemi di cassa»,come ha confermato ieri mattina l’assessore ai Trasporti Linda Meleo ai sindacati.

Il diggì di Atac nei giorni scorsi avrebbe presentato il piano di rilancio alla sindaca. Una cura lacrime e sangue che contempla anche importanti tagli al personale. Su 11mila dipendenti circa 2mila potrebbero finire in cassa integrazione a rotazione. Un’ipotesi molto concreta che il Campidoglio è pronto scongiurare – e a smentire per il momento – in tutte le sedi. Anche se la situazione «è molto complicata». E ci sono «problemi di cassa», come ha confermato ieri mattina l’assessore ai Trasporti Linda Meleo ai sindacati.
Al termine dell’incontro l’assessore si è limitata ad annunciare ai confederali l’apertura di un tavolo per fine luglio o al massimo per settembre. In questa sede sarà annunciato il nuovo piano di Atac, con gli esuberi annessi. Il dossier gira da giorni in via Prenestina e si basa sui numeri. Un terzo del debito dell’azienda è con i fornitori. Si tratta di 400 milioni di euro che non permettono di intervenire sulla manutenzione di circa 350 mezzi, che così rimangono nei depositi. L’intervento sul personale sembra dunque una scelta più che obbligata.

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I numeri di ATAC (Il Messaggero, 11 luglio 2017)

Sono però le parole di Rota a segnare la giornata. Fratelli d’Italia con il capogruppo Fabrizio Ghera chiede «subito un consiglio comunale straordinario» sui conti. E intanto però «il manager ha bacchettato i grillini», come aggiunge Andrea Di Priamo, sempre di FdI. Il Pd, invece, con Ilaria Piccolo sottolinea come il diggì «abbia rivelato difficoltà note, sottolineando come un anno di M5S sia servito solo a bloccare il risanamento». Anche Forza Italia ci mette il carico con il consigliere regionale Adriano Palozzi che parla di «autogol a 5 stelle». Ma più della polemica politica sono le«decisioni necessarie», annunciate e confermate da Rota, a tener banco. Un nuovo fronte sta per aprirsi in Campidoglio.

EDIT: ATAC smentisce in una nota la vicenda della cassa integrazione:

Atac precisa che la notizia pubblicata oggi da IL Messaggero secondo cui ‘il dg di Atac nei giorni scorsi avrebbe presentato il piano di rilancio alla sindaca. Una cura lacrime e sangue che contempla anche importanti tagli al personale. Su 11 mila dipendenti circa 2 mila potrebbero finire in cassa integrazione a rotazione’, è destituita di ogni fondamento. Spiace rilevare ancora una volta come invenzioni giornalistiche vengano presentate come notizie, specialmente su un tema tanto rilevante come il risanamento finanziario di Atac, che tanto impatta sulla vita di dipendenti e cittadini, e in modo tanto approssimativo”. Lo comunica, in una nota, Atac.

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