Economia

«In ATAC errori M5S»

bruno rota atac m5s

Bruno Rota è il tecnico che il MoVimento 5 Stelle ha voluto a capo di ATAC. Ma è anche un attivista M5S e la scorsa settimana ha partecipato all’assemblea dei grillini di Brescia (sostenendo di essere lì come tecnico e non come attivista). L’occasione, racconta Simone Canettieri sul Messaggero, è stata propizia per criticare la gestione della municipalizzata dei trasporti, senza risparmiare proprio la Giunta Raggi:

«Sono sincero: il M5S a Roma ha sbagliato. Secondo me,l’amministrazione Raggi doveva denunciare la situazione dell’Atac un anno fa. Doveva farlo subito, appena eletta, anche perché da allora a oggi i debiti non sono aumentati ma la faccenda ormai è insostenibile: presto dovremo prendere delle decisioni nette». […] Il diggì, che ha passato i primi mesi a studiare le carte e a battagliare con Manuel Fantasia per ottenere le deleghe operative, ha gelato l’assemblea parlando del «caso Roma».
Ha definito «mostruosa» la situazione trovata in via Prenestina. Un giudizio che si poggia sui conti della società partecipata al 100% dal Campidoglio. «Stiamo parlando di almeno 1,2 miliardi di debito collezionato tra il 2009-2015, per la precisione 1,184 miliardi. Un debito di dimensioni mostruose con cui è difficile, se non impossibile, convivere».

atac manara
Dopo essersi fatto riconoscere per una battaglia retrograda sui biglietti con Manara, Rota quindi ha finalmente deciso di dedicarsi ad argomenti più cogenti. Non a caso le sue parole riecheggiano quelle di tanti amministratori che alla fine sono stati costretti a lasciare perché le loro ricette erano indigeribili in azienda:

Rota pensa che la situazione sia «drammatica», per il trasporto pubblico romano, e che l’azienda con questo fardello sulle spalle «non possa andare più avanti» anche perché ci sono i fornitori che hanno chiuso i rubinetti e anzi «che ti inseguono». Ecco perché è pronto a portare alla sindaca Virginia Raggi un nuovo progetto di pianificazione industriale e un altro legato al personale. Dossier che per il momento rimangono segreti, anche se c’è da scommetterci che avranno un impatto non da poco per l’Atac, una società che tra disservizi e scioperi continua a non essere in cima ai cuori dei romani.
«Prendiamo gli autobus – si è lasciato sfuggire Rota a Brescia – bisogna rivedere i cicli di manutenzione con un’azienda che intanto ha difficoltà a pagare i fornitori, ma qui ci sono mezzi vecchi anche di 13 anni, per i quali componenti non sono più sul mercato e quindi bisogna progettarli». Un quadro talmente complesso che meritava, secondo Rota, una diversa posizione della giunta Raggi fin dalle prime settimane di governo della Capitale.