Economia

Articolo 18, come funziona la reintegra in Europa

La reintegra che è dovuta al lavoratore ingiustamente licenziato tutelato dall’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori è la regola in tutta Europa. Un dossier di Italia Lavoro raccontato oggi da Roberto Mania su Repubblica ci spiega come funziona nel resto dell’Europa.

Accade — sempre meno — in Italia, ma anche in tanti altri paesi europei: Austria, Germania, Grecia, Irlanda, Olanda, Portogallo, Svezia e pure in Gran Bretagna, paese del common law. E il ritorno nel posto di lavoro non è del tutto escluso nemmeno in Francia, Finlandia, Spagna o Lussemburgo,in caso di licenziamento illegittimo. Insomma la reintegra,come la chiamano i giuslavoristi, «non costituisce un’anomalia tutta italiana». Così scrivono i ricercatori di “Italia Lavoro”, il braccio operativo del ministero nelle politiche attive per il lavoro, in un dossier, “La flessibilità in uscita in Europa”, che fa un’analisi comparativa dettagliata sulle regole dei licenziamenti individuali e collettivi nei paesi europei. Ne esce un quadro di tutele piuttostoestese sulla base di un principio sancito nella Carta sociale europea: i lavoratori licenziati senza valido motivo hanno diritto «ad un congruo indennizzo o altra adeguata riparazione».

Mania spiega anche che l’obiettivo di Renzi quindi non è tanto uniformare un mercato del lavoro già ampiamente flessibile, ma poter dare alle aziende che investono in Italia la certezza del diritto. Quando le faccende intorno all’articolo 18 finiscono in tribunale, infatti, il problema nel Balpaese è che non si sa mai per quanto tempo ci rimangono. Per questo, aggiunge Mania, la possibilità di pagare un indennizzo invece di affrontare una lunga causa di lavoro è visto come un fattore di semplificazione del sistema produttivo italiano. Vediamo come funziona la reintegra nel resto dell’Europa.

Articolo 18: come funziona la reintegra nel resto dell’Europa

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