Archivio
Quando Di Maio fregò i rider
Era il 4 giugno 2018, all’indomani del giuramento del governo Conte, quando il ministro dello Sviluppo e del Lavoro nonché vicepremier apriva il tavolo con i rappresentanti sindacali dei fattorini delle consegne a domicilio. Da allora'
Nel Lazio più card per il reddito agli stranieri
Le domande per il sussidio hanno raggiunto ad aprile quota 946.569. Quelle inoltrate da cittadini comunitari ed extracomunitari al momento sono in tutto 116 mila, contro le 87.500 richieste pervenute dal Lazio
La mappa delle 14 bombe ecologiche di Roma
Il Comune di Roma ha chiesto ad AMA in un documento di intervenire su 14 discariche abusive trasformatesi nel tempo in bombe ecologiche: non le uniche, ce ne sono altre 300
Ciao Darwin, la procura indaga sull’incidente di Gabriele Marchetti
La procura ha aperto un fascicolo per lesioni colpose dopo che Marchetti, 54 anni, è finito ricoverato nel reparto di terapia intensiva del policlinico Umberto I e rischia di rimanere paralizzato
Alitalia, i Toto e l’offerta
La famiglia abruzzese già concessionaria della Strada dei Parchi smentisce l'interessamento per la compagnia di bandiera. Il bivio di Di Maio
La via delle elezioni se cade il governo Lega-M5S
Il Corriere racconta di rotture insanabili nella maggioranza. Ma in caso di caduta di Conte l'idea di Mattarella'
La Banca del Fucino e il caso Torlonia
L'accordo con Igea Banca per il salvataggio dell'istituto di credito a rischio
La Lega, il M5S e il grande ritorno delle province
L'ultima bozza delle Linee guida per la riforma degli enti locali a cui hanno lavorato Lega e M5S prevede il ritorno all'elezione diretta per l'ente
La retromarcia di Marione su Salvini
Il vignettista cantore delle eroiche imprese del MoVimento 5 Stelle ha scoperto che Salvini è 'cattivo' e nemico del Sud. Eppure fino a qualche tempo fa il Segretario della Lega era uno dei buoni, perché così diceva la propaganda pentastellata
Le supercazzole di Di Maio ai cittadini di Taranto sull’ex-Ilva
Il ministro dello Sviluppo Economico che a settembre annunciava di aver risolto la crisi Ilva e di aver ridotto del 20% le emissioni inquinanti a pochi giorni dall'accordo con Arcelor-Mittal ha avuto un brutto risveglio l'altro giorno quando i comitati dei cittadini di Taranto gli hanno detto in faccia che le cose non stanno così. Ma Di Maio ha sempre una scusa pronta: l'accordo 'segreto' che non potevano fermare e i filtri che saranno installati in futuro ma 'bisogna rispettare il cronoprogramma'









