La macchina del funky

Andrea Scanzi e quella “fascistella” di Roberta Lombardi

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Andrea Scanzi sul Fatto Quotidiano oggi torna su uno dei suoi grandi “amori”: Roberta Lombardi. Il fattore scatenante è il famoso banner “meno nekri e più turisti ad Antrodoco” che, pensato con alta strategia politica per contendere qualche voto a Pirozzi, forte nel target e nei paesini del Lazio, ha ottenuto il solito risultato della propaganda lombardiana: renderla antipatica al resto del potenziale elettorato.

Non c’è nessuno, in Italia, più anti-grillino di lei. Ogni volta che apre bocca, e peggio ancora ti capita di vedere in tivù quelle sue espressioni da Farinacci 2.0, ti vien voglia di votare tutti. Ma proprio tutti. Tranne lei. Col centrodestra spaccato e i 5 Stelle rappresentati dalla Lombardi, Zingaretti non può proprio perdere. Nemmeno se si impegna. Pochi giorni fa, in uno dei tanti slogan allegramente fascistelli, Donna Roberta ha detto che se verrà eletta lei ci saranno “meno migranti e più turisti”.

Una frase a caso, perfetta per un Salvini o un La Russa, e dunque perfetta anche per lei. I poveri Fico e Di Battista si sono dissociati, e non potevano fare altro, ma Donna Roberta è inarrestabile. Lo è sempre stata, lanciata a bomba contro se stessa,in una propensione auto-demolitoria fagocitante e fieramente devastatrice.

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Scanzi traccia una biopic della non irresistibile ascesa di Lombardi ai vertici dei 5 Stelle fino al grande tentativo di salto in via della Pisana:

Poi la scelgono come candidata alla Regione Lazio. Torna in tivù. E si scopre che non è cambiata: sempre arrogante, respingente e fascistella, anche in quel vezzo – molto renzino e berluschino – di non accettare il confronto televisivo con i giornalisti “sgraditi”. In Rete i talebani la difendono a spada tratta, un po’come Bruno Vespa difendeva Maria Elena Boschi accostandola financo a Santa Teresa d’Avila.

Come la Boschi, peraltro, Donna Roberta è potentissima in maniera inversamente proporzionale ai meriti: se Mary Helen Woods toglie secondo i sondaggisti un milione di voti al Pd, anche Donna Roberta prosegue la sua furia autodistruttiva. E nessuno la ferma. Per parafrasare un regista un tempo arrabbiato: continuate così, fatevi del male.

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