La macchina del funky

Andrea Lo Cicero adesso è arrabbiato con Virginia Raggi

andrea lo cicero zingari di merda

Vi ricordate di Andrea Lo Cicero? L’ex campione di rugby era stato indicato in molte occasioni come futuro assessore allo sport della Giunta Raggi, poi all’ultimo il suo nome era stato depennato dalla lista. Ufficialmente a causa delle quote rosa, ovvero del numero pari tra donne e uomini che la Giunta doveva rispettare. Una regola che si conosceva anche prima ma che i 5 Stelle sembrano aver ignorato fino all’antivigilia della presentazione della giunta. All’epoca Lo Cicero disse di non essersela presa granché per la decisione della Raggi. Oggi, in un’intervista rilasciata a Giovanni Vitale e dopo le nuove nomine di questi giorni che l’hanno visto ancora una volta fuori dai giochi, invece “scopre” di essere arrabbiati:

Credo sia normale chiedersi che gioco hanno fatto sulla mia pelle. Ma forse dovreste essere voi giornalisti a domandarlo alla Raggi. Rispetto alle promesse ricevute, non ho avuto alcun riscontro. Solo parole e tre mesi d’inferno».
Ma scusi lei è stato poi nominato ambasciatore di Roma, come le avevano proposto dopo la mancata nomina in giunta? Le hanno spiegato perché poi non si è fatta più?
«No. Io sono già ambasciatore Unicef. Quando dopo le elezioni sono andato in Campidoglio per prendere accordi sulle competenze che avrei dovuto prestare alla città, ho chiesto cosa dovessi fare, ho comunicato la squadra di professionisti che volevo portare con me (un magistrato per le questioni legali e due esperti amministrativi), ma loro non hanno saputo spiegarmi niente. Tutto sembrava confuso. Sinché non mi hanno comunicato che non potevano più nominarmi. Io ho capito e non ho insistito».
E adesso?
«Adesso nulla. Io ho dato il mio contributo alla campagna della Raggi, che ha sfruttato la mia persona durante tutto il periodo elettorale: fino all’ultimo sono stato indicato come futuro assessore allo Sport. Ho avuto un grave danno d’immagine. A campagna elettorale terminata non hanno mantenuto la parola data ed io mi sono visto tagliato fuori senza alcuna motivazione seria. Deludendo anche coloro che hanno votato per il M5S perché credevano in me.

andrea lo cicero assessore
Insomma, Lo Cicero è out. Di certo non hanno aiutato le gaffe su “frocetti” e “zingari di merda” di cui si è parlato all’epoca della formazione della giunta. E minaccia addirittura un danno d’immagine. Chiedendo ai giornalisti di interrogare la Raggi sulla sua dipartita. Chissà se è lo stesso Andrea Lo Cicero che si comportava in maniera piuttosto inurbana nei confronti di una giornalista dell’Aria che tira che voleva intervistarlo.