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Alessandra Zorzin: perché una ragazza di 21 anni è stata uccisa con un colpo di pistola in viso in casa sua?

Ancora un femminicidio nel Vicentino: la vittima è stata freddata da un conoscente, mentre si trovava da sola in casa

Alessandra Zorzin

Una lunga scia di sangue che ha un unico comune denominatore: uomini che uccidono le donne. È accaduto di nuovo, sempre nel Vicentino dove qualche giorno fa a perdere la vita per mano del marito era stata Rita Ameze. Un canovaccio che, pur con modalità diverse, si è ripetuto mercoledì pomeriggio a Montecchio Maggiore, quando Marco Turrin ha ucciso – con un colpo di pistola alla testa – la giovane Alessandra Zorzin.

Alessandra Zorzin, la 21enne uccisa da un “amico” nel Vicentino

L’uomo – una guardia giurata di 40 anni di Vigodarzere (Padova), secondo una prima ricostruzione fatta dagli inquirenti – conosceva la sua vittima. Tra di loro c’era un rapporto di amicizia. Per questo motivo, intorno alle 11 di ieri, Alessandra Zorzin aveva aperto le porte della sua casa – a Valdimolino, frazione di Montecchio Maggiore (Vicenza) – senza poter immaginare cosa sarebbe successo di lì a poco. Intorno alle 12, infatti, Marco Turrin ha sparato un colpo di pistola (detenuta legalmente per via della sua professione) al volto della 21enne, sposata e con una figlia di 2 anni.

Poi la fuga, cercando di passare inosservato. I vicini, infatti, avevano sentito quel rumore sordo provocato da quel colpo di pistola che ha ucciso la 21enne. Ma, come riporta Il Corriere della Sera, Turrin li aveva rassicurati dicendo: “È solo caduto un mobile”. Nessuno, dunque, si era insospettito visto il racconto di quell’uomo che era stato già visto frequentare l’abitazione che Alessandra Zorzin condivideva con suo marito. Ed è stati proprio il coniuge – al momento dell’omicidio si trovava a pranzo a casa dei genitori, mentre la figlioletta era all’asilo – ad aver ritrovato il corpo senza vita della moglie. Per quel che riguarda questo frangente, non è ancora chiaro se la 21enne sia stata ritrovata in camera da letto o nell’ingresso di quell’abitazione di Valdimolino.

16 anni fa quello “sparo accidentale” contro la fidanzata

Questo ennesimo caso di cronaca nel Vicentino si è concluso con il suicidio dell’assassino. Le forze dell’ordine, infatti, avevano già individuato la sua identità, anche grazie al racconto dei vicini di casa che lo avevano descritto e avevano parlato della sua Lancia Y nera. Braccato da Carabinieri e Polizia, si è sparato un colpo di pistola – la stessa con cui aveva freddato Alessandra Zorzin – mentre si trovava a bordo della sua automobile. Poi, nonostante i soccorsi, il suo decesso.

Nelle prossime ore gli inquirenti cercheranno di dare un quadro più completo per ricostruire questo ennesimo caso di femminicidio. Per il momento, come riporta Il Gazzettino, dal passato di Turrin emerge un altro fatto di cronaca che lo vide come protagonista nel novembre del 2005, 16 anni fa. Si trovava all’interno della sua automobile a Vigodarzere (Padova) in compagnia della sua fidanzata, quando dalla sua pistola partì un colpo “accidentale” che lo ferì.