Opinioni

Alberto Zangrillo dice al Fatto che non si candida e che il virus perde forza

Dopo un ritratto velenoso pubblicato ieri sul Fatto Quotidiano a firma di Daniela Ranieri, oggi Alberto Zangrillo scrive al giornale per far sapere che non ha intenzione di candidarsi:

Gentile Direttore,
vorrei rispondere alle curiosità gentilmente sollevate dalla Dr.ssa Ranieri sul “Commento” del 23 luglio. È verissimo che alcuni tra i miei illustri assistiti sono meno tracciabili del solito, ma potendo comunicare con loro quotidianamente, sono poco interessato ai loro movimenti, comunque non condizionati dalla necessità di alcuna quarantena. Quanto alla politica, il mio totale disinteresse ad ogni tipo di coinvolgimento è confermato, ora e sempre, semplicemente perché quando un obiettivo è così semplice da raggiungere, perde il mio interesse. Ironie a parte, ho la fortuna di fare un lavoro che mi appassiona e che non intendo lasciare. Anche se non sono uno psicologo, né un commerciante, o un ristoratore, sono comunque molto addolorato quando osservo un tassista che attende invano, da ore, un cliente e mi chiedo di cosa vivrà la cameriera dell’albergo, chiuso da mesi. Per me questa non è politica, ma umanità.

alberto zangrillo andrea crisanti

Chiunque sia in contatto con un medico ospedaliero italiano sa che, negli ultimi mesi, la principale causa di ricovero in ospedale di pazienti con tampone positivo per Sars-Cov2 è rappresentata da malattie coesistenti e non da manifestazioni cliniche di polmonite da Covid. L’Istituto Scientifico San Raffaele produce evidenze e non “verità”, con i numerosi lavori su Sars Covid-2 già pubblicati su top-journals, quali The Lancet, Jama etc. L’analisi della mortalità è stata da noi pubblicata già il 25 giugno ed è in linea con quanto da me comunicato da tempo. Certo, in altri Paesi, i dati epidemiologici restano molto preoccupanti ma non ci devono impedire di nutrire fiducia e infondere ottimismo. Questo ci stanno suggerendo le evidenze scientifiche.

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