La macchina del funky

Agnese Renzi non gradisce la stepchild adoption

Agnese Renzi non gradisce la stepchild adoption. La moglie di Matteo Renzi, del quale oggi si ricordano le titubanze confessate ad Avvenire in occasione della legge sui DICO, ha molti dubbi sull’adozione del figliastro che è contenuta nella legge sulle unioni civili che domani approderà in Senato. E il Corriere della Sera in un articolo a firma di Claudio Bozza ci racconta le sue titubanze:

Agnese, cresciuta in una famiglia neocatecumenale e con un fratello sacerdote, sulla stepchild adoption nutrirebbe più di un dubbio. E lo avrebbe ribadito al marito-premier, la cui bussola della realpolitik porta però verso un altro traguardo: togliere all’Italia la maglia nera europea sui diritti civili. Ma cosa ha cambiato il pensiero di Renzi in questi nove anni? Tanti episodi e tanti incontri. In particolar modo quello con Alessia Ballini: ex assessore in Provincia e pasionaria della sinistra dei Ds sui diritti civili, scomparsa giovane nel 2011 e con la quale Renzi legò moltissimo nonostante il solco culturale che li divideva. Il già scoppiettante leader cattolico, fino ad allora, quel mondo (senza diritti, perché senza legge) lo aveva conosciuto solo a distanza. Vivere quella realtà da vicino per la prima volta, però, lo spinse a capire.
A dire, con forza, alla Leopolda del 2012 che «nei primi cento giorni di governo approveremo una legge». «Mi ricordo i confronti dietro le quinte — racconta il sottosegretario Ivan Scalfarotto, primo omosessuale dichiarato al governo in Italia —. Matteo mi chiedeva le cose e ascoltava con attenzione: “Sulle unioni civili mi hai convinto, ma sul matrimonio gay no”, mi disse. Renzi ha cambiato rotta quando si è messo il cappello dello statista, di colui che governa per il bene del Paese e non in base alle proprie convinzioni personali o di una sola parte». Dietro le quinte c’era anche Anna Paola Concia, attivista pd sposata in Germania con la compagna: «Sorpresa della svolta di Renzi? Mica tanto: è un politico pragmatico, e poi ha giurato sulla Costituzione, mica sul Vangelo».

E mentre Casapound e Forza Nuova aderiscono al Family Day,