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Adesso Renzi caccerà Graziano Delrio?

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Ieri Matteo Renzi ha annunciato che la norma sull’IMU nella Legge di Stabilità non riguarda ville, castelli e abitazioni di pregio, che quindi continueranno a pagare le tasse sulla casa. Contestualmente, nello status facebook che ha utilizzato per parlare della legge di stabilità, ha cercato di far passare per voci sbagliate le critiche di chi faceva notare che l’esenzione per ville e castelli sarebbe stata ingiusta. In pratica il premier ha tentato di sostenere su Facebook che la norma è sempre stata la stessa e che avevano capito male tutti gli altri.
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Ma c’è un però. Lunedì, prima della pubblicazione dello status, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio – a parere di chi scrive il miglior ministro del governo in carica – ha parlato della cancellazione dell’IMU e dell’esenzione di ville e castelli. A partire dal minuto 8.20, ascoltate cosa ha detto:

Il ministro Delrio sull’IMU prima dell… di next-quotidiano

Lilli Gruber: La legge di stabilità è stata definita contraria alla Costituzione da Pierluigi Bersani, che si riferiva alla tassa sulla casa, perché chi ha di più paga di meno. E’ una critica fondata secondo lei?
Graziano Delrio: No, non è una critica fondata perché noi tiriamo via una tassa a 20 milioni di famiglie. Il fatto che rimanga l’IMU per le abitazioni signorili riguarda 100mila abitazioni. Mantenere una tassa per centomila abitazioni dal punto di vista della semplificazione del sistema è una cosa non utile. Da un punto di vista puramente teorico è chiaro che la progressività andrebbe fatta su tutti ma questa è una tassa patrimoniale, non c’è la progressività…
Gruber: Quindi ha torto Bersani?
Delrio: Ha torto. O meglio, si guarda al particolare e si perde vista il quadro generale…

A questo punto voi direte: povero ministro Delrio, è stato colpito anche lui dalla disinformazione con tono scandalizzato dei gufi. E invece no, perché Delrio, in teoria, la manovra se l’è vista illustrare in consiglio dei ministri. Ed è evidente dal suo discorso che sta difendendo la mancata progressività, e quindi l’eliminazione della tassa a ville e castelli. Quindi le ipotesi sono due: o Graziano Delrio stava cercando di sabotare la manovra fornendo false informazioni nonostante sia il miglior ministro di Renzi, e quindi il premier dovrebbe cacciarlo. Oppure Renzi ha raccontato per l’ennesima volta una palla sull’IMU e ha semplicemente cambiato idea su ville e castelli dopo le critiche “dai toni scandalizzati”. Ma questo è impossibile: vi pare che Renzi menta così spudoratamente?