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A Salvini non basta la D'Urso e telefona a sorpresa da Giletti

@neXt quotidiano|

salvini palamara

Dal salotto di Barbara d’Urso (in collegamento video) a quello di Massimo Giletti (al telefono). Chi era sintonizzato su Canale 5 poco prima delle 22 ha potuto assistere all’ennesimo comizio di Matteo Salvini “intervistato” dalla regina di Canale 5 su “Live, non è la d’Urso”. Se durante la pubblicità avete poi cambiato canale e siete finiti su La7, magari sarete incappati nell’intervento telefonico – sempre di Matteo Salvini – nello studio dell’amico Massimo a “Non è l’Arena”. Sarà perché attratto dai due nomi di programmi negazioni di loro stessi (“Non è la D’Urso, Non è l’Arena”. I più maliziosi darebbero una definizione anche per Salvini iniziando con un “Non è…”), ma i due programmi se lo contendono spesso la domenica sera.

salvini palamara

Il primo perché della rete amica (di Silvio Berlusconi), che da tempo ha sposato la linea sovranista e populista, e quindi salviniana. Il secondo perché a condurre è Massimo Giletti, con cui li lega un’amicizia datata. Basta ricordare che quando il conduttore era in Rai (con il programma quasi omonimo “L’Arena”), e Matteo Salvini aveva percentuali di consenso bassissime, a lanciarlo e a invitarlo in studio a esibire felponi con tanto di nomi di città era proprio Massimo Giletti. L’unico tra i programmi di intrattenimento giornalistico della domenica sera che non lo desidera come ospite è invece Fabio Fazio su Rai Tre con “Che tempo che fa”.

Insomma, ieri sera il senatore della Lega ed ex ministro dell’Interno è stato ospite di Barbara D’Urso. In collegamento ha parlato di elezioni, chiedendo che si possa tornare alle urne per la Pasqua (quest’anno cadrà di domenica 4 aprile), dicendo no all’ipotesi di un governo guidato da Mario Draghi, perché: “La stima per lui c’è, ma non per i parlamentari”. Ha poi attaccato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina per i famosi banchi a rotelle, e altre varie così. Quindi ha salutato Barbara e – sotto consiglio della Bestia – ha cambiato canale. In quello momento su La7 c’era il magistrato Luca Palamara, cacciato dall’Anm e radiato dal Csm, sotto indagine per corruzione.

Il magistrato era in studio da Giletti per promuovere il libro scritto a quattro mani con il direttore del Giornale Giovanni Sallusti, dal titolo “Il Sistema”. E figurarsi se Giletti non ne avrebbe approfittato per mostrare le chat in cui Palamara scriveva “bisogna attaccare Salvini”. Proprio in quel momento chiama Salvini: lui si scusa pubblicamente con il leader della Lega, che lo assolve. Apparendo come l’uomo giusto pronto a perdonare. E voilà che Matteo Salvini entra nelle case di milioni di italiani senza un contraddittorio.