Economia

730 precompilato 2018, la dichiarazione è online

730 precompilato avviso bonario

Al via la stagione delle dichiarazioni dei redditi. Da ieri 30 milioni di contribuenti (anche rivolgendosi ai Caf o ai commercialisti) potranno consultare online la dichiarazione. Nella prima giornata, ci sono stati 211 mila accessi, contro i 150 mila dello scorso anno con un incremento del 45%. L’Agenzia delle Entrate ha predisposto circa 20 milioni di modelli 730 e 10 milioni di modelli Redditi, accompagnati da tutte le informazioni inserite e non inserite con le relative fonti. Per la prima volta, i cittadini potranno conoscere, nel dettaglio, anche come sono state utilizzate dallo Stato le imposte versate, ovvero come hanno contribuito a sanità pubblica, previdenza, istruzione, sicurezza, ordine pubblico, trasporti, cultura, protezione del territorio, ma anche la quota parte del debito pubblico o come si contribuisce al bilancio dell’Unione europea. Nella precompilata 2018 saranno caricati quasi un miliardo di dati utili e, oltre alle informazioni già presenti negli anni precedenti, saranno inserite le spese per le rette degli asili nido con i relativi rimborsi e i dati sui bonus. Inoltre, entrano nella precompilata le erogazioni liberali effettuate a favore degli enti del terzo settore con i relativi rimborsi.

730 precompilato 2018
L’infografica del Sole 24 Ore sul 730 precompilato 2018 (17 aprile 2018)

Il 730 online potrà essere modificato e inviato a partire dal 2 maggio e fino al 23 luglio. Anche il modello Redditi puo’ò essere modificato dal 2 maggio, ma può essere trasmesso dal 10 maggio al 31 ottobre. Il contribuente potrà scegliere di compilare in modo “assistito” la dichiarazione, facendosi supportare nell’inserimento di nuovi documenti di spesa non presenti oppure nella modifica, integrazione o cancellazione dei dati. Diversi i canali attraverso cui si potrà accedere al 730 online: tramite il Sistema pubblico per l’identità digitale (Spid), con le credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, con il pin rilasciato dell’Inps, e con le credenziali di tipo dispositivo rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (NoiPA) oppure utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi. Inoltre, i contribuenti hanno la possibilità di rivolgersi a un Caf o a un professionista. A disposizione dei cittadini un paniere di oltre 925 milioni di dati, il 3,5% in piu’ rispetto a quelli inseriti lo scorso anno. In totale sono 720 milioni le informazioni relative alle spese sanitarie sostenute dai cittadini e comunicati all’Agenzia da farmacie, studi medici, cliniche, ospedali, in crescita del 4,3% rispetto a quelli trasmessi nel 2017.

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