Economia

I 600 euro per le partite IVA: il modulo sul sito dell’INPS

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Il click day annunciato dal presidente dell’INPS Pasquale Tridico per l’indennità da 600 euro per i professionisti e le partite IVA è per fortuna saltato. Il Corriere della Sera annuncia oggi che i 600 euro andranno richiesti all’Inps compilando una semplice domanda. Sono stati sospesi anche gli adempimenti e i versamenti a carico dei lavoratori.

Per ricevere l’indennità dei 600 euro prevista dal decreto Cura Italia, ad autonomi, liberi professionisti con partite Iva, lavoratori co.co.co. basterà compilare una normale domanda sul sito dell’Inps (www.inps.it). I moduli, fa sapere l’istituto, saranno disponibili online a partire dalla fine del mese di marzo. Sfuma così l’ipotesi — molto criticata — di un «click day»per accedere alle domande per poi ottenere il sussidio di 600 euro.

L’indennità riguarda anche artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, lavoratori agricoli a tempo determinato, lavoratori del turismo e per stabilimenti termali. Forse verrà estesa anche ai balneari. L’importante, sottolinea l’Inps, è che non siano già titolari di una pensione. Naturalmente non potrà chiedere i 600 euro chi già riceve il reddito di cittadinanza.

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Coronavirus, gli interventi a sostegno delle categorie (Il Sole 24 Ore, 19 marzo 2020)

C’è anche un fondo per gli iscritti alle casse:

Il decreto Cura Italia ha stanziato il Fondo per il reddito di ultima istanza a favore di tutti i lavoratori danneggiati dall’epidemia da Covid-19 che ha determinato conseguenti riduzioni, sospensioni o cessazione dell‘attività lavorativa. Tra questi rientrano espressamente i professionisti iscritti alle casse professionali private, esclusi al momento dal bonus di 600 euro erogato dall’Inps, ma solo nel caso in cui il reddito dell’anno precedente non superi i 10mila euro.

Per la richiesta bisognerà attendere. Le modalità di attuazione del Fondo saranno stabilite entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto con un decreto attuativo del ministero del Lavoro di concerto con quello dell’Economia e in accordo con le associazioni delle Casse professionali, che potranno mettere a disposizione anche parte del Fondo interno.

Il Sole 24 Ore invece spiega oggi che un lavoratore autonomo non iscritto alle gestioni previdenziali Inps non può beneficiare del congedo parentale con durata massima di 15 giorni introdotto dall’articolo 23 del decreto legge 18/2020, ma può richiedere il bonus da 600 euro per pagare la baby sitter, a seguito di comunicazione del numero dei beneficiari all’Inps da parte della Cassa di previdenza privatizzata a cui è iscritto il professionista.

Questa è una delle indicazioni che si ottengono leggendo il messaggio 1281/2020 diffuso venerdì dall’istituto nazionale di previdenza (si veda anche il Sole 24 Ore di ieri) contenente le prime informazioni su congedi, permessi e bonus per la cura dei figli, in attesa delle indicazioni operative che saranno fornite tramite circolare. Informazioni che aiutano a rispondere ai numerosi quesiti che sono stati inviati dai nostri lettori. Il congedo è limitato ai lavoratori dipendenti, parasubordinati o autonomi iscritti alle gestioni Inps e a quelli del comparto pubblico.

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Come funziona il congedo parentale (Il Messaggero, 6 marzo 2020)

Viene indennizzato al 50% della retribuzione o del reddito se i figli hanno fino a 12 anni di età, mentre è senza indennità e copertura figurativa oltre i 12 e fino ai 16 anni. Fa eccezione il figlio con handicap grave e iscritto a scuola o in un centro diurno con carattere assistenziale, a fronte del quale c’è sia il contributo economico che la contribuzione previdenziale senza limiti di età. Piuttosto

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