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I 35 migranti rimasti a bordo dell'Humanity 1 hanno chiesto asilo politico e l'Ue deve garantirlo

Asia Buconi|

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Sembra non finire mai l’incubo dei migranti bloccati nelle navi ong a Catania per cui lo sbarco è impossibile. Una “vergogna politica” l’ha definita il deputato regionale di Forza Italia Nicola D’Agostino, per cui si stanno tenendo di fatto “sotto sequestro decine di rifugiati”. “Si accolgano questi uomini con la giusta misura e civiltà e nel frattempo si facciano valere le ragioni italiane in sede europea”, questo il suo appello, che poi è anche quello di chiunque abbia un briciolo di umanità.

Anche perché è da ieri che chi è rimasto a bordo, ovvero chi non è minorenne o chi non è considerato “fragile” e quindi non può sbarcare (come se si possa essere in salute dopo traversate di quel tipo), sta tentando in ogni modo di far sentire il proprio disperato grido d’aiuto. Due rifugiati siriani a bordo della Geo Barents (ormeggiata a Catania) di 35 e 45 anni ieri si sono buttati in mare e hanno dormito sul molo pur di non tornare a bordo. Oggi uno di loro è stato portato via in ambulanza perché “ha 39 di febbre”, ha fatto sapere Medici Senza Frontiere.

I migranti rimasti a bordo chiedono asilo politico e l’Europa ha il dovere di garantirlo

Entrambi i migranti che hanno raggiunto a nuoto il molo hanno chiesto asilo politico, cosa che è assolutamente concessa come ha spiegato la portavoce della Commissione Europea per gli Affari Interni Anitta Hipper durante il briefing con la stampa a Bruxelles: “I cittadini di Paesi terzi presenti sul territorio, incluse le acque territoriali – ha detto rispondendo ad una domanda sul punto – possono fare domanda di asilo e, in quel caso, è richiesto agli Stati membri di dare effettivo accesso alle procedure d’asilo. Abbiamo un chiaro quadro giuridico in vigore”. Hanno diritto di avere accesso alla procedura per chiedere asilo, quindi, anche i cittadini di Paesi terzi presenti nelle acque territoriali italiane.

Nei giorni scorsi, a fare richiesta di asilo politico erano stati i 35 migranti rimasti a bordo dell’Humanity 1. “Non abbiamo ancora avuto risposta né siamo stati convocati sulla richiesta di asilo politico che abbiamo presentato domenica scorsa per i 35 migranti rimasti a bordo della Humanity One”, ha però fatto sapere il legale della ong tedesca Sos Humanity, Riccardo Campochiaro, precisando di “avere raccolto le adesioni a bordo e di averle inviate, come di prassi, con una mail certificata alla questura ed alla commissione preposta”. Entro oggi, o al massimo domani, riporta Il Messaggero, sarà invece presentato il ricorso al Tar del Lazio contro il provvedimento di allontanamento della nave da Catania notificato al comandante della Humanity One.