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Da lunedì 18 maggio visite agli amici

neXt quotidiano|

18 maggio visite agli amici no autocertificazione

Da lunedì 18 maggio sarà possibile andare a pranzo o a cena con gli amici rispettando le regole del distanziamento sociale e potremo spostarci nelle seconde case che si trovano nella regione di residenza. Con la riapertura di bar e ristoranti programmata per il 18 maggio il governo pensa di allentare ulteriormente le regole del lockdown imposto dall’emergenza Coronavirus SARS-COV-2 e COVID-19. Mentre per gli spostamenti tra regioni la data fissata è quella del primo giugno.

Da lunedì 18 maggio visite agli amici

Dal nuovo Dpcm, che dovrebbe arrivare venerdì, potrebbe infatti sparire sia il vincolo che consente gli spostamenti solo per far visita ai congiunti, oltre che per motivi di necessità, lavoro e salute, sia il divieto di andare nelle seconde case, dove oggi è possibile recarsi solo se vi abita un congiunto o se ci sono dei lavori indifferibili da fare. L’eliminazione della misura, evidentemente, consentirebbe anche agli amici di incontrarsi, nelle abitazioni ma anche in bar e ristoranti. Intanto il bollettino quotidiano della Protezione Civile dice che le terapie intensive continuano a scendere, così come il numero degli attualmente positivi, e quello delle vittime si mantiene stabile e per il quarto giorno consecutivo è sotto le duecento, ma dopo giorni in calo è tornato a salire l’incremento giornaliero dei casi totali: 1.402 contro i 744 di ieri. Questo perché nel totale sono compresi 419 casi riconteggiati dalla Lombardia e riferiti alle settimane precedenti. Togliendoli l’incremento è di 239 casi a livello nazionale. Inoltre, la Lombardia fa segnare in incremento di 614 casi, quasi il doppio rispetto a ieri e quasi la metà del totale italiano.

emergenza coronavirus sondaggio rivolte al nord
Il sondaggio de La Stampa sulla crisi per l’emergenza Coronavirus (12 maggio 2020)

Per la caduta del divieto dello spostamento tra regioni la data più probabile è il 1 giugno, anche perché è evidente a tutti che senza la mobilità interregionale non potrà mai ripartire il turismo. Ma anche su questo non c’è niente di deciso tanto che il ministro per le Autonomie Francesco Boccia ha ripetuto anche oggi che il governo si prenderà almeno ancora una settimana prima di cominciare a valutare. Anche in questo caso, il monitoraggio sarà fondamentale e non è escluso che si parta con una mobilità tra regioni limitrofe o per macroaree e dopo altri 14 giorni si allarghi a tutta Italia. L’altro fronte di confronto – e probabile scontro – sono le linee guida messe a punto dall’Inail per balneazione e ristorazione. Le associazioni delle imprese, in un incontro con il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli le hanno definite “insostenibili” visto che ridurrebbero di un terzo i posti nei ristoranti e ancora di più sulle spiagge. E la Fiepet, l’associazione delle imprese di somministrazione Confesercenti parla di regole “del tutto inapplicabili”. Il ministro, secondo quanto si apprende, ha spiegato comunque che si tratta di un contributo tecnico e che la decisione finale spetta alla politica. Il documento degli esperti lascia pochi margini di manovra: in spiaggia ad esempio, dovrà valere il distanziamento sociale anche per i bambini, dovranno essere chiuse le piscine e vietato ogni tipo di gioco, dovranno essere distanziati di due metri anche i lettini sul bagnasciuga. E la stessa distanza che dovrà esserci tra i tavoli al ristorante, a meno che non ci siano barriere di plexiglass tra l’uno e l’altro.

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