Opinioni

Walter Tocci: la solidarietà del senatore PD alla giunta Raggi per il Colosseo

Sto elaborando un disegno di legge su una Grande Soprintendenza di Roma. Non mi illudo di approvarlo, ma credo serva un nuovo disegno che sia all’altezza del patrimonio”. A dirlo è Walter Tocci, senatore Pd e membro della commissione Cultura, intervenuto oggi alla presentazione del ricorso della Uil contro l’istituzione del Parco archeologico del Colosseo che fa parte della riforma del Mibact voluta dal ministro Dario Franceschini. Tocci pensa “tutto il male possibile del decreto che non hanno fatto passare in sede di parere” e, riferendosi ai due ricorsi della Uil e del Comune di Roma, offre la sua “solidarietà a tutto ciò che va contro”. Anche se con i ricorsi “credo si sia sottodimensionato il problema. Se pensiamo che i beni si possano gestire con una quota degli introiti del Colosseo – dice- siamo fuori di testa”. Il senatore dem lancia il suo affondo contro il ministero dei Beni culturali e parla di “pastrocchio Franceschini. Altro che riforma – aggiunge- sono 15 anni che si fa sempre la stessa politica che mortifica le professionalità. Siamo nel pieno del ‘dividi et impera’, perche’ se c’e’ un’unica Soprintendenza, colui che la guida diventa un personaggio importante. L’autorevolezza del soprintendente e’ decisiva- specifica- e se si spezzetta vuol dire che decide la burocrazia del ministro. E invece bisogna restituire il governo dei beni agli esperti”.
walter tocci
Nel suo disegno di legge, che “si ispira a Argan e Chiarante”, Tocci mette a punto un’organizzazione “che ribalti gli ultimi tre lustri in cui c’è stato un processo evidente di presa di potere politico a discapito delle competenze. La mia idea – spiega- è creare una Soprintendenza che sia sovrana sul piano tecnico scientifico e togliere i poteri al ministero per darli a chi e’ competente. Pensiamo dunque a una Soprintendenza che tenga tutto insieme: archeologia, paesaggio e belle arti. Al suo interno ciascun settore sarà governato da competenze specifiche. Questa Soprintendenza copre un’area molto vasta, direi della città metropolitana. La chiamiamo Grande Soprintendenza e chi la guida deve essere una delle autorità più importanti, che parla allo stesso livello del sindaco, perché si tratta di uno dei patrimoni più importanti del mondo che non può essere spezzettato”. Sull’approvazione del suo disegno di legge, Tocci dice chiaramente che “non mi illudo possa avvenire da qui a un mese, ma spero che la mia proposta possa aprire una discussione pubblica sulla Capitale d’Italia e possa rimanere a disposizione delle future generazioni di politici”.

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