Economia

Il percorso del disoccupato tra Naspi e lavoro

Marco Ruffolo su Repubblica di oggi racconta il percorso del disoccupato tra Naspi e lavoro per la riqualificazione e la possibilità di trovare nuovi impieghi. Funzionerà così: chi è senza un impiego potrà già da settembre iscriversi a un portale pubblico per la ricerca attiva di un lavoro. L’iscrizione sarà automatica per chi riceve già un’indennità. Poi il disoccupato potrà rivolgersi a un centro per l’impiego dove firmerà un patto di servizio personalizzato per seguire corsi di formazione e accettare offerte di lavoro compatibili con le proprie competenze e con una paga superiore di almeno il 20% rispetto all’indennità ricevuta.

Il percorso del disoccupato tra Naspi e lavoro

Se non si rispettano queste condizioni si ritirerà l’aiuto finanziario. Tra l’INPS e i centri per l’impiego già oggi dovrebbe funzionare così, ma il governo pensa a una banca dati per trovare una forma più efficiente di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Chi continua a ricevere da oltre 4 mesi la nuova indennità di disoccupazione (Naspi), potrà chiedere poi l’“assegno di ricollocazione” per essere assistito in modo molto più intensivo nella ricerca di lavoro. Si tratta di un “buono” spendibile solo nella ricerca attiva di un impiego (tra corsi di formazione e di riqualificazione). Sarà il disoccupato stesso a decidere dove spenderlo: in uno dei centri pubblici o presso uno dei soggetti privati che saranno accreditati e inseriti in un albo. Un “tutor” affiancherà e accompagnerà il disoccupato in tutte le sue attività. L’assegno sarà poi riscosso dal centro prescelto, ma per il 75-80% solo a risultato ottenuto, cioè quando il disoccupato avrà trovato lavoro.


Anche in questa fase il rifiuto di un’offerta congrua fa decadere ogni aiuto finanziario. L’operazione durerà sei mesi, prorogabili di altri sei se l’assegno non è stato del tutto consumato. La pagina web sulla NASPI dell’INPS si trova qui.