Opinioni

L'incendio davanti all'immobile occupato di via Raffaele Costi a Tor Sapienza

È stato dichiarato inagibile e posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria l’immobile occupato di via Raffaele Costi situato a ridosso dell’autostrada A24, nel quartiere Tor Sapienza a Roma, che da ieri è avvolto da una fitta cortina di fumo. Ad andare in fiamme, non è chiaro se in maniera accidentale o dolosa, gli enormi cumuli di rifiuti accatastati nel tempo dagli occupanti: plastica, legno, elettrodomestici, materassi, rifiuti organici. Una montagna alta circa 2 metri che si snoda su circa metà del perimetro dell’edificio.

I vigili del fuoco sono al lavoro per domare gli ultimi focolai dell’incendio che ha coinvolto anche parte dello stabile che, sgomberato due anni fa, è stato successivamente occupato di nuovo. In strada ora, accampati in un vicino distributore di benzina gli ex occupanti. Secondo quanto scrive l’agenzia DIRE, si tratterebbe di circa 100 persone tra rom, stranieri e anche alcuni italiani con una famiglia di 3 persone: Emanuela, Enrico e il piccolo Damiano. Una famiglia a cui il Comune di Roma nei mesi scorsi aveva proposto un alloggio all’interno del campo nomadi di via di Salone. “Viviamo qui da 3 anni- racconta Emanuela all’agenzia di stampa DIRE – ora che faremo? Se andrò in casa famiglia, mi separeranno da mio marito e questo non lo voglio”.
Foto da: Roma Civitas Opus su Facebook