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La vera storia dei naufraghi del Norman Atlantic azzannati dagli squali

norman atlantic

Ieri i medici legali incaricati dalla Procura di Brindisi Francesco Introna e Biagio Solarino e il biologo marino Lucio Rositani hanno ultimato le analisi sui corpi delle nove vittime ritrovate all’interno del relitto del Norman Atlantic. Perché un biologo marino? Come spiega il Dott. Francesco Introna a Sky TG24 sono stati proprio i medici legali a chiedere la consulenza di un esperto perché sui corpi di alcune vittime sono stati trovati i segni che farebbero pensare al morso di selaci. Il Dott. Introna ha chiaramente specificato che le lesioni sono avvenute post-mortem e diversi quotidiani hanno in seguito riportato la notizia che alcune vittime presenterebbero segni di morsi di squali, con tatto di foto dei minacciosi e terribili predatori cinematografici.

ZAN-ZAN-ZAN-ZAN-ZAN ZAAAAAAAN!1
Ogni mattina una notizia si sveglia e sa che dovrà nuotare più veloce degli squali del giornalismo italico. Orrori nel basso Adriatico? Il Norman Atlantic come l’Orca di Jaws? A leggere alcuni titoli sembrerebbe proprio così:

La notizia così come è stata riportata dal TG Com (fonte: tgcom24.mediaset.it)
La notizia così come è stata riportata dal TG Com (fonte: tgcom24.mediaset.it)

C’è chi cerca di fare di meglio:
Una donna attaccata dagli squali (fonte brindisioggi.it)
Una donna attaccata dagli squali (fonte brindisioggi.it)

Il Messaggero usa la formula dubitativa ma la sostanza non cambia:
(fonte: ilmessaggero.it)
(fonte: ilmessaggero.it)

Al solito, in fondo alla catena alimentare ci sono gli squali di Libero, secondo i quali le vittime della Norman Atlantic sarebbero state addirittura “date in pasto agli squali”. Non si sa se dal comandante, dai clandestini o dai terroristi islamici, le indagini in redazione sono ancora in corso:
AGGHIACCIANTE perché in realtà sono morti per assideramento? (fonte: liberoquotidiano.it)
AGGHIACCIANTE perché in realtà sono morti per assideramento? (fonte: liberoquotidiano.it)

QUANDO GLI SQUALI DEL GIORNALISMO MORDONO A VUOTO
La realtà delle cose è ben diversa, l’ha spiegato il Dott. Introna che ha potuto esaminare da vicino i resti delle vittime del Norman Atlantic, e lo spiega bene anche il Quotidiano di Puglia nel pezzo dedicato alla vicenda:

Una delle vittime del naufragio del Norman Atlantic sarebbe stata attaccata e morsa da un branco di squali ma non sarebbero stati i grossi predatori del mare ad ucciderla, bensì il freddo e l’acqua. È quanto emerso dall’ultima delle autopsie sulle vittime del naufragio avvenuto lo scorso 28 dicembre al largo delle coste albanesi.

La donna vittima su cui sono state riscontrare le ferite “da morso di squalo” è la signora tedesca Muller Afroditi che però non sarebbe stata data in pasto agli squali come alcune volpi del giornalismo fanno intendere ma, come spiegano i medici legali “per assideramento seguito da annegamento terminale”.

(fonte: quotidianodipuglia.it)
(fonte: quotidianodipuglia.it)

SCAPPATE, CI SONO I SELACI!
Scrive l’Enciclopedia Treccani:

Selaci: Sottoclasse di pesci Condroitti, sinonimo di Elasmobranchi. Hanno scheletro cartilagineo, talvolta in parte calcificato, pinne sostenute da raggi cornei (ceratotrichi). La bocca è quasi sempre inferiore; i denti sono disposti solo sulle due arcate mascellari, spesso in più file, piatti, o acuti, e taglienti. Sulla faccia ventrale del muso si trovano anche le fossette olfattorie, divise parzialmente in 2 aperture dalle valvole nasali. Gli occhi sono provvisti di palpebre, spesso anche di membrana nittitante.

Nella fattispecie di questa classe di pesci fanno parte circa 1100 specie diverse, tra cui gli squali, ma anche le razze. È probabile che le ferite non siano stati causati dagli squali cinematografici bensì da una specie di selaci endemica dell’Adriatico: le verdesche.