La macchina del funky

Varoufakis invitato da Salvini alla scuola leghista

È soltanto un invito e non è detto che accetti. Ma Matteo Salvini ci ha provato, a chiamare Yanis Varoufakis alla sua scuola di formazione politica, un corso dal costo di 590 euro che il leader della Lega ha messo su in queste settimane e che vedrà in cattedra anche Luca Morisi, il suo Casaleggio. E non solo: in lista ci sono anche Marine Le Pen e Maurizio Landini. Della storia parla oggi Matteo Pucciarelli su Repubblica:
 

Già di per sé la dizione (“scuola di formazione politica”) richiama ad altri tempi ed altra cultura, cioè quella comunista delle Frattocchie, dove il Pci mandava i propri quadri a lezione; una specie di convento laico considerato il lasciapassare per una sicuramente gloriosa carriera politica. L’idea del Carroccio invece è un ciclo di lezioni suddivise su sei giorni diversi, con una sala a Roma e una a Milano. La prima riservata ai possibili dirigenti di“Noi con Salvini”, il movimento lanciato dal segretario per allargare il proprio consenso al sud; la seconda più classica, in salsa lumbard. Costo di iscrizione: 590 euro. Che non è pochissimo, a dire il vero.
Si parte l’11 ottobre e si finisce il 3 aprile. Matteo Salvini ha affidato l’organizzazione ad Armando Siri, che non ha un cursus honorum leghista: ex socialista, poi fondatore del non fortunato Partito Italia Nuova, è l’ideologo italiano della “Flat Tax” al 15 per cento. «Vogliamo aprirci a idee, visioni e culture diverse. L’impostazione che abbiamo dato al programma non è militante ma cerca una contaminazione utile per fornire una solida infarinatura ai partecipanti», spiega.

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E quindi terranno lezioni gli amministratori del Carroccio, dai governatori Roberto Maroni e Luca Zaia fino ai capigruppo di Camera e Senato, ma poi anche personaggi non riconducibili alla galassiaverde:

Oltre a Varoufakis e alla Le Pen, è stata chiesta la partecipazione al segretario della Fiom Maurizio Landini. Stessa cosa all’exdirettoredel Corriere Ferruccio De Bortoli. Mentre hanno già detto sì il membro laico del Csm Elisabetta Alberti Casellati e l’economista no euro (cultura comunista pure perlui) Alberto Bagnai. Il numero di partecipanti massimo è di 300, ma per iscriversi è necessario compilare un questionario.
Ecco alcune domande a cui rispondere: «Ritieni definitivamente risolta la questione “Nord-Sud” grazie alla nuova leadership di Salvini o pensi si debba fare ancora qualcosa?»; «Che cosa potresti fare per la Lega Norde “Noi con Salvini” e che cosa pensi essi possano fare per te?»; «Qual è stato, secondo te,il miglior presidente della Repubblica?». Le valutazioni di chi finora ha compilato il form on line sono in corso, dice Siri. L’età media dei richiedenti ad oggi è di 24 anni.