Opinioni

«Usiamo i soldi di CDP per le scuole»

Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera propone oggi di usare i soldi di Cassa Depositi e Prestiti per rimettere a posto le scuole:

L’alternativa è usare la Cassa per un grande progetto di cambiamento e rinnovamento dell’Italia. Interventi che, diversamente dalla soluzione di qualche grana passeggera e presto scordata, lascino qualcosa per cui i nostri figli e i nostri nipoti ci possano ringraziare. Perché ad esempio non dare alla Cassa il compito di finanziare la ristrutturazione dei nostri oltre 33.000 edifici scolastici? Il ministro Giannini ha avviato una ricognizione dello stato di salute di questi edifici. Il risultato sarà che un gran numero richiede interventi anche urgenti. Non solo strutturali: le scuole che hanno una moderna sala computer per gli alunni, o anche solo un collegamento a Internet, sono una rarità.
Certo, per migliorare la scuola non bastano edifici rinnovati, e non sono neppure la cosa più importante. Un bravo insegnante apre la testa dei suoi alunni anche in una scuola disastrata; una capra svogliata rimane tale anche in un edificio scintillante. È una questione di regole, non di soldi, e i provvedimenti sulla Buona Scuola hanno finalmente cominciato a smuovere le acque. Ma anche gli spazi sono importanti. Fra cinquant’anni, quando le automobili fatte di acciaio si vedranno solo nei musei, dell’Ilva, per quanto oggi importante, nessuno si ricorderà. Ma chi ha avuto la fortuna di studiare in una di quelle belle scuole costruite nell’Ottocento (sono oltre 1.300 in Italia) ancora ringrazia la lungimiranza dei nostri bisnonni.