Economia

Anche l'Unione Europea contro le banche italiane

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Le quattro banche salvate dall’Italia, CariChieti, CariFerrara, Cassa Marche e Banca Etruria, “vendevano alla gente prodotti inadatti” e questo ha avuto “conseguenze personali per alcune persone in Italia”. Così il commissario Ue ai servizi finanziari Jonathan Hill. Una dichiarazione ufficiale che, stranamente, è anche molto chiara nell’addossare le responsabilità del salvataggio delle banche italiano. A differenza di quanto detto in altre occasioni, la UE punta chiaramente il dito contro gli istituti di credito, con una posizione molto lontana, ad esempio, da quella del presidente della Consob Giuseppe Vegas che ha invece rimarcato come i dettagli del rischio con le obbligazioni subordinate fossero chiaramente scritti nei contratti e quindi la responsabilità fosse in carico ai risparmiatori.

Anche l’Unione Europea contro le banche italiane

L’Unione Europea invece punta il dito direttamente contro le banche che hanno venduto quei prodotti a una clientela inadatta, e invece dovrebbero essere gli istituti di credito a vendere i prodotti finanziari in base ai profili di rischio dei clienti, che tocca alle banche valutare. Hill ha anche ributtato la palla nel nostro campo, dichiarando che “È il governo italiano a essere alla guida” del processo di salvataggio delle 4 banche italiane “ed ha la responsabilità per questo. Il governo ha discusso a lungo con la Commissione, in particolare con la Direzione generale concorrenza” che ha “ritenuto che le misure prese erano compatibili con la legislazione Ue” sui salvataggi bancari.  “Questo si collega a una questione piu’ ampia sulla tutela dei consumatori e di come possiamo costruire un mercato più forte dei prodotti finanziari al dettaglio. Dobbiamo avere cittadini che si sentono sicuri nell’investire per questo  ci servono sistemi che garantiscano che le persone sanno cosa comprano”, ha concluso Hill per essere ancora più chiaro.