Politica

Marco Travaglio chiede le dimissioni di Teresa Bellanova

Il direttore del Fatto e Italia Viva partito contro le tasse: “La Bellanova deve dimettersi seduta stante: non per come veste o per quanto pesa,ma per quello che pensa e che dice”

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Marco Travaglio stamattina chiede le dimissioni di Teresa Bellanova per le sue dichiarazioni di ieri alla Leopolda.

Ci mancava giusto il partito No Tax, ma ora ce l’abbiamo. Lo annunciano festose alla Leopolda le due punte di diamante di ciò che resta del renzismo: la cosiddetta ministra Teresa Bellanova e l’ex-tutto Maria Elena Boschi. La seconda accusa ilPd di essere“il partito delle tasse”, come se ci fosse qualcosa di male. La prima chiosa: “Il Pd partito delle tasse? Non lo so, io dico che Italia Viva è no tasse”.

Si potrebbe domandarle da dove arrivi il budget del suo ministero. O come pensa che si finanzino le strade che percorre sull’autoblu, gli ospedali dove si cura, gli agenti della scorta, le scuole dove ha studiato suo figlio. O chi crede che le paghi lo stipendio di parlamentare e ministra, se non i contribuenti onesti che, diversamente da lei e dal suo partito, non vogliono o non possono essere “no tasse”.

alessandro el motassime teresa bellanova

Il premier Conte ha già le sue belle rogne, fra i renziani che disfano di giorno ciò che approvano di notte in Cdm, il Pd che traccheggia sul carcere agli evasori previsto dal programma di governo sottoscritto un mese fa, e i 5 Stelle che si scordano gli inni all’”onestà” per attaccare i limiti al contante. Ma dovrebbe trovare il tempo di riunirli attorno a un tavolo e precisare che le tasse sono un dovere civico per tutti (“una cosa bellissima”, le definì Tommaso Padoa Schioppa), dunque non possono esistere partiti o ministri “no tasse”che ne accusano altri di essere “sì tasse”.I“no tasse”, se stanno al governo, sono più pericolosi dei brigatisti. Quindi la Bellanova deve dimettersi seduta stante: non per come veste o per quanto pesa,ma per quello che pensa e che dice.

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