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Il totoministri del governo Conte Bis

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Il totoministri continua anche se il tentativo di Giuseppe Conte potrebbe subire uno stop a breve. E oggi il Corriere della Sera presenta i ballottaggi tra due figure, una grillina e una del PD, nelle poltrone in palio.

Se i vice saranno due, dunque, i nomi quotati rimangono quelli di Di Maio (ma inizia a circolare anche quello di Riccardo Fraccaro) e di Andrea Orlando (o di Dario Franceschini). Di conseguenza è in alto mare anche la copertura della poltrona strategica di sottosegretario alla presidenza del Consiglio: in questa postazione, Conte vorrebbe il grillino Vincenzo Spadafora mentre il Pd avrebbe scelto la vicesegretaria Paola De Micheli.

Per il Viminale, poi, è ancora apertissimo il metodo della scelta (un politico o un tecnico?): rimangono in campo Marco Minniti, Ettore Rosato e l’ex procuratore antimafia, ora parlamentar eeuropeo, Franco Roberti; tra i tecnici l’ex prefetto Alessandro Pansa (senza dimenticare l’attuale capo della polizia Franco Gabrielli).

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Il totoministri del Corriere della Sera (31 agosto 2019)

Al ministero della Giustizia dove Conte e Di Maio vorrebbero confermare a tutti i costi il ministro uscente Alfonso Bonafede, si affaccia il nome dell’avvocato Giuliano Pisapia (anche lui star delle preferenze alle elezioni europee per il Pd)senza escludere un ritorno in via Arenula per Andrea Orlando, magari con i galloni di vice premier. All’Economia, se sarà il Pd a indicare il titolare di via XX settembre, resiste l’ipotesi di candidare il veterano del Parlamento europeo Roberto Gualtieri (tra i tecnici sarebbe pronto Carlo Cottarelli). Alla Difesa, i militari attendono di sapere se sarà confermata Elisabetta Trenta o se arriverà Luigi Di Maio (con o senza le mostrine di vicepremier).

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