La macchina del funky

Toni Matarrelli: l'onorevole di SEL che voterà l'Italicum

In principio era Gennaro Migliore, affettuosamente soprannominato “Gennaro a’ Pultrona” quando passò da Sinistra Ecologia e Libertà al Partito Democratico trovandosi ad essere relatore dell’Italicum che aveva combattuto nella sua precedente vita scilipotianamente parlamentare. Oggi tocca a Toni Matarrelli, 40 anni, eletto nel 2013 in Puglia, essere illuminato sulla via dell’Italicum e annunciare che voterà la legge elettorale di Renzi a dispetto delle indicazioni del suo partito. Matarrelli spiega le sue decisioni oggi al Corriere della Sera:

Il suo capogruppo, Arturo Scotto, dice che lei non ha mai espresso questa intenzione, né si è fatto vedere alle ultime riunioni.
«Non sono stato a Roma nelle ultime settimane, per motivi personali. E penso che sia più giusto annunciare la mia scelta pubblicamente».
Considera l’Italicum una buona legge elettorale?
«È migliorato notevolmente rispetto alla sua prima versione. E poi è certamente più positivo sia del Porcellum che del Consultellum».

toni matarrelli SEL italicum
Il post su Facebook con cui Toni Matarrelli annuncia il suo sì all’Italicum

In più, Matarrelli comincia a parlare come quelli che hanno intenzione di lasciare un partito (e scaricare la colpa):

Si dice anche che c’è un’accelerazione ingiustificata, che si dovrebbe discutere ancora.
«La tempistica è un fattore soggettivo. Per me un anno di discussione è anche troppo. Ulteriori modifiche significherebbero bloccare le riforme, e qualcuno le chiede proprio per questo. La perfezione non esiste. Io non avrei concepito questa legge, ma a questo punto è bene che il Paese abbia un sistema di voto che garantisce stabilità. Non so neppure quale fosse l’ipotesi di Sel: porre veti sulle proposte altrui è facile…».
Vede il suo futuro ancora con Sel?
«Lo verificheremo. È un partito che prevede la libertà di coscienza. Anche se sto subendo attacchi feroci…».